Maria Maddalena portatrice delle prime scintille di emancipazione ed eguaglianza fra i sessi

Maria Maddalena in estasi, è un dipinto a olio su tela (106,5×92,5 cm) di Michelangelo Merisi da Caravaggio, databile attorno al 1606, anche se alcuni studiosi e storici dell’arte, propendono per il 1610.

Per volontà di Papa Francesco, la memoria di Maria Maddalena, è stata elevata al grado di Festa il 22 luglio 2016, per significare la rilevanza di questa fedele discepola di Cristo . Tale decisione è espressione di una rivoluzione antropologica che tocca la donna e investe l’intera realtà ecclesiale. Il significato di questa festa è che uomo e donna insieme possono diventare annunciatori del Risorto.

Tommaso d’Aquino la cito’ come Maria Maddalena e la definì anche «apostola degli apostoli». Il suo nome deriva da Magdala, il villaggio di pescatori di cui era nata sito sulla sponda occidentale del lago Tiberiade e centro commerciale ittico denominato in greco Tarichea che significa ‘Pesce salato’ .

A Magdala, sono state condotte estese campagne di scavi che hanno portato alla luce una vasta porzione del tessuto urbano comprendente anche una grande piazza a quadriportico, una villa mosaicata, un complesso termale, resti di strutture portuali e la sinagoga cittadina che, essendo sulla strada che collega Nazaret e Cafarnao, si ritiene che probabilmente sia stata frequentata da Gesù.

La tradizione ha fatto di Maria Maddalena una prostituta ma solo perché nel capitolo 7 del Vangelo di Luca, si narra la storia della conversione di un’anonima “peccatrice nota in quella città”, che aveva cosparso di olio profumato i piedi di Gesù, ospite in casa di un notabile fariseo, e li aveva bagnati con le sue lacrime e asciugati coi suoi capelli. Senza nessun reale collegamento testuale, Maria di Magdala è stata così identificata con quella prostituta senza nome.

Inoltre l’unzione con l’olio profumato è un gesto che è stato compiuto anche da Maria, la sorella di Marta e Lazzaro, in una diversa occasione di cui riferisce l’evangelista Giovanni. E così, Maria di Magdala da alcune tradizioni popolari fu confusa anche con questa Maria di Betania.

Maria Maddalena compare nei Vangeli nel momento più terribile e drammatico della vita di Gesù, quando lo accompagna al Calvario e insieme ad altre donne rimane ad osservarlo da lontano. Ed è presente ancora quando Giuseppe d’Arimatea depone il corpo di Gesù nel sepolcro, che viene chiuso con una pietra. Ed è lei che dopo il sabato, torna al sepolcro e scopre che la pietra è stata tolta e corre ad avvisare Pietro e Giovanni che poi correranno al sepolcro scoprendo l’assenza del corpo del Signore.

Mentre i due discepoli fanno poi ritorno a casa, Maria Maddalena rimane in lacrime e poi, volgendosi indietro, vede Gesù che affida proprio a lei, una donna, la missione di annunziare la sua resurrezione. E così Maddalena rappresenta l’Umanità intera e una società afflitta e smarrita alla ricerca del Salvatore.

Quando giunse il tempo del Calvario, Maria Maddalena era insieme a Maria Santissima e a San Giovanni sotto la Croce. Non fuggì per paura come fecero i discepoli, non lo rinnegò come fece il primo Papa, ma rimase presente dal momento della sua conversione fino al Santo Sepolcro.

Maria Maddalena fa la sua comparsa nel capitolo 8 del Vangelo di Luca: Gesù andava per città e villaggi annunciando la buona notizia del regno di Dio e c’erano con lui i Dodici Apostoli ed alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità. Fra loro vi era Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demoni.

Essendo sette il numero della pienezza, l’espressione sette demoni poteva indicare un gravissimo male fisico o morale, di cui si ignora la natura, che aveva colpito la donna e da cui Gesù l’aveva liberata. Maria Maddalena appartiene dunque a quel popolo di uomini, donne e bambini in molti modi feriti che Gesù sottrae alla disperazione restituendoli alla vita e ai loro affetti più cari. La liberazione ha innescano in lei sentimenti di amore, affetto, riconoscenza, tenerezza, desiderio di seguire il maestro, di servirlo, di ascoltarlo e di stargli vicino.

Maria Maddalena, nel corso dei secoli, è stata raffigurata in vari modi. Spesso è ritratta come una delle mirofore, le pie donne che la mattina di Pasqua si recarono al sepolcro portandola mirra per l’unzione del corpo del Signore. Fra loro la Maddalena è riconoscibile poiché , a partire dalla fine del Medioevo, viene raffigurata con lunghi capelli sciolti, spesso biondi.

Questo fa capire che gli artisti, secondo una tradizione affermatasi in Occidente, ma non condivisa nell’Oriente cristiano, la identificavano con la donna peccatrice che aveva asciugato i piedi di Gesù con i propri capelli. I capelli lunghi sono quindi un’allusione alla condizione di prostitute poiché le donne per bene non andavano in giro con i capelli sciolti.


Nell’arte del tardo Medioevo Maria Maddalena compare anche come penitente perché secondo una leggenda ella era una grande peccatrice che, dopo la conversione e l’incontro con il Risorto, era andata a vivere come romitessa nel sud della Francia, vicino a Marsiglia, dove annunciava il vangelo.

Come penitente la Maddalena in genere viene raffigurata con abiti simili a quelli del Battista oppure è coperta solo dai capelli. La bellezza esteriore l’ha abbandonata, il volto è segnato dai digiuni e dalle veglie notturne in preghiera, ma è illuminata dalla bellezza interiore perché ha trovato pace e gioia nel Signore. La statua della Maddalena penitente di Donatello, scolpita per il Battistero di Firenze, è un autentico capolavoro. 

Sovente la Maddalena è ritratta anche ai piedi della croce e una delle opere più significative, è un piccolo pannello di Masaccio nel quale la Maddalena addolorata è ritratta di spalle, sotto la croce, le braccia protese a Cristo, i lunghi capelli biondi che cadono quasi a ventaglio su un enorme mantello rosso. Non di rado il dolore composto della Vergine è stato contrapposto a quello della Maddalena che sembra quasi senza controllo.


Umberto de Romans afferma:” Dopo la Vergine Maria, non si trova donna alla quale sia data maggior gloria” e San Gregorio Magno la definisce ”Testis divinae Misericordiae”. Maddalena è esempio e modello di ogni donna nella Chiesa.

Il ruolo di Maddalena fu sminuito dagli uomini del tempo e così Pietro e Paolo prevalsero ma la fama di Maddalena perdurò intatta nell’ambiente gnostico. La figura di questa donna del Vangelo è tra le figure più controverse ed enigmatiche ed è portatrice delle prime scintille di emancipazione ed eguaglianza fra i sessi.

7 pensieri su “Maria Maddalena portatrice delle prime scintille di emancipazione ed eguaglianza fra i sessi

  1. una figura come hai scritto controversa e alquanto enigmatica. Una donna che ha incarnato nel tempo la figura femminile peccatrice. I templari andando controtendenza l’hanno eletta a loro paladina e venerata quanto Maria, la madre di Gesù.

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