I fulmini possono essere bianchi, rossastri, azzurri o gialli.

I fulmini sono dei fenomeni legati all’elettricità atmosferica: si verificano come scariche elettriche improvvise e violente a causa di differenze di potenziale molto elevate nell’ambito dell’atmosfera.

Un fulmine è come un fiume di elettricità che scorre alla velocità di 100 mila km/s in un canale d’aria largo pochi centimetri e spesso copre distanze molto grandi. Anche se appare come un singolo evento, in realtà è costituito da una sequenza di brevissime scariche elettriche che in totale durano di solito meno di 1 secondo.

Il fenomeno si manifesta con un lampo, che è l’effetto luminoso, ed un tuono, che è l’effetto sonoro, che però non vengono percepiti simultaneamente a causa delle diverse velocità di propagazione della luce (300.000 Km/s) e del suono (340 m/s). Il lampo viene quindi visto istantaneamente, mentre il tuono viene udito dopo un intervallo di tempo tanto più grande quanto più è distante il fulmine.

La presenza nel cielo dei cumulonembi è la condizione più favorevole per la formazione dei fulmini, anche se il fenomeno può verificarsi pure in presenza di tempeste di sabbia, bufere di neve o nuvole di polvere vulcanica. Ci sono due teorie per spiegare il motivo per cui una nube temporalesca acquista carica elettrica positiva nella parte alta e negativa alla base.

Secondo la teoria convettiva gli ioni liberi nell’atmosfera, che possono formarsi per gli attriti fra particelle di acqua e ghiaccio causati dalle forti correnti ascendenti e discendenti presenti nelle nubi temporalesche, sono catturati dalle goccioline d’acqua e quindi portati dalle correnti interne alle nubi creando così le regioni cariche. Anche le persone percepiscono una scossa quando si tolgono una maglia sintetica perché si sono caricati di elettricità.

Secondo la teoria gravitazionale, invece, le particelle cariche negativamente sono più pesanti di quelle cariche positivamente e quindi si separano e scendono a causa della forza di gravità. Secondo questa teoria ci devono essere processi di scambio di carica elettrica fra particelle di diversa dimensione.

Gli uomini sono colpiti dai fulmini quattro volte più che le donne (80% contro il 20%) e sembra che ciò sia dovuto sia alle proprietà elettriche dell’ormone maschile chiamato testosterone, sia dal fatto che gli uomini svolgono maggiori attività all’aperto, spesso maneggiando oggetti metallici.

Il 20-30% delle persone colpite da un fulmine muoiono e di solito o per arresto cardiaco o per paralisi respiratoria. L’effetto della scarica elettrica è di produrre profonde bruciature nel punto in cui è passata la corrente, di solito nella testa, nel collo e nelle spalle. Ogni giorno cadono al suolo circa 6 milioni di fulmini, ma la possibilità di venire colpiti è piuttosto bassa: 1 su 250 milioni. E’ quindi strabiliante il record di Roy Sullivan, ranger americano, che tra il 1942 e il 1977 è stato folgorato per ben sette volte.

    In caso di fulmini, l’auto costituisce un riparo valido poichè ha la carrozzeria in metallo che funziona come una gabbia di Faraday: conduce l’elettricità in superficie, senza farla entrare nell’abitacolo.

    Non tutti i fulmini saettano formando linee a zig-zag: i fulmini globulari, fenomeni atmosferici ancora poco studiati, hanno una forma “a palla” e per questo spesso sono stati scambiati per UFO. In passato la loro esistenza veniva messa in dubbio, finché non sono stati fotografati.

    I fulmini non sono sempre bianchi. Con forti piogge in corso sono rossastri, azzurri quando c’è grandine e tendono al giallo se c’è polvere sollevata dal vento. Se sono bianchi, indicano scarsa umidità dell’aria e quindi maggior pericolo di incendi. Quando un fulmine colpisce un terreno sabbioso, il calore scioglie la sabbia, formando ammassi vetrosi detti folgoriti. Lo studio di queste formazioni trovate nel Sahara ha permesso di ricostruirne il clima di 15 mila anni fa, scoprendo che il deserto era ricco di piante e arbusti.

    Prenditi cura di te

    Ragazza dormiente di Alexey Gavrilovich Venetsianov ( 18 febbraio 1780–4 gennaio 1847). E’ stato un pittore russo, famoso per i suoi dipinti dedicati alla vita contadina e alla gente comune.

    Prenditi cura di te

    Prenditi cura di te,

    prenditi cura della tua anima

    e dei tuoi pensieri.

    Prenditi cura di te

    mentre attorno tutto si logora

    e si sfilaccia nel tempo

    come fosse corda

    scompigliata dal vento.

    Prenditi cura di te

    ed assorbi l’onda

    che corre e sbatte dirompente

    contro alla corteccia del tuo cuore,

    libera di spumeggiare

    nell’infinito mare

    del tuo impenetrabile silenzio.

    Prenditi cura di te

    e richiuditi come fossi

    preziosa pagina

    di un lunghissimo libro,

    letto sonnecchiando

    in mezzo alle falene,

    sotto ad un arrugginito lume

    che lampeggiava

    spandendo un tremolante e

    tenebroso barlume.

    Anno 2023 sotto il segno del Coniglio d’Acqua (22 gennaio- 9 febbraio 2024).

    In Cina si utilizza il calendario lunare e ad ogni anno corrisponde uno dei 12 segni zodiacali cinesi: Topo, Bue, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane e Maiale. Ad ogni anno è associato anche un elemento: aria, acqua, terra o fuoco.

    L’anno 2023 è sotto il segno zodiacale del Coniglio che corrisponde a persone dall’animo tranquillo e gentile, che non amano i conflitti e che preferiscono in ogni occasione l’eleganza. Proprio questo l’anno del Coniglio in Cina è visto come un anno di  pace e piuttosto fortunato per cui tutti, anche di altro segno zodiacale, avranno la possibilità di limitare stress e le tensioni, così da ricaricare le energie e rimettersi in forze, anche se resta in agguato la pigrizia.

    Durante l’anno del Coniglio d’Acqua 2023, che va dal 22 gennaio 2023 al 9 febbraio 2024, è importante cercare di essere responsabili, di prendere ogni decisione con razionalità e di non rimandare a domani ciò che è possibile fare oggi. I nati sotto questo segno solo sono tranquilli e gentili, ma anche molto responsabili e questo è il periodo ideale per pianificare il proprio futuro ed eventualmente iniziare a pensare alla creazione di una famiglia. .

    Secondo i Cinesi il Coniglio è un animale tranquillo e responsabile ma anche abbastanza fragile. Proprio per questo motivo c’è il rischio di incorrere in qualche piccolo problema a livello psicologico, tipo stati d’animo negativi soprattutto nel mese del Gallo, cioè settembre. È importante quindi cercare di mantenere quanto più possibile il controllo ed evitare ogni forma di ansia e di stress.

    Sembra che i segni che riusciranno ad ottenere maggiore successo durante l’anno del Coniglio siano Capra, Maiale e Cane, segni molto affini al Coniglio, mentre per i nati  sotto il segno del Gallo e del Serpente il 2023 si prospetta un anno piuttosto sfortunato.

    Sempre secondo la tradizione, per scacciare la sfortuna e a riuscire a vivere un anno comunque abbastanza tranquillo, è conveniente indossare un abbigliamento di colore rosso, purché però capi e gli accessori siano un regalo di parenti o amici, e indossare la giada oppure un cristallo. I festeggiamenti del Capodanno cinese  hanno luogo ogni anno non solo in Cina, ma in tutte le comunità cinesi dislocate in ogni angolo del mondo e avvengono tra lanterne rosse e oro, draghi, spettacoli che vedono l’animale del segno zodiacale come protagonista e bancarelle piene di leccornie.

    Il progresso di studi e sperimentazioni per contrastare l’invecchiamento umano

    L’invecchiamento comporta la crescita esponenziale del rischio di morte e sofferenza e quindi rappresenta il maggiore problema umanitario. Per impedire al corpo di invecchiare e sviluppare le patologie tipiche dell’età, bisogna agire alla fonte ovvero sulle caratteristiche dell’invecchiamento, come la senescenza cellulare o il danneggiamento del DNA che predispongono l’uomo a una serie di malattie legate all’età, come la demenza, l’ipertensione o diverse patologie cardiovascolari.

    In una ricerca del 2016, la somministrazione di spermidina si è rivelata un elisir di lunga vita per alcuni topi, la cui esistenza è stata allungata del 10%. La spermidina è una una sostanza che viene prodotta dall’organismo ed è presente in tutti gli organismi e in tutte le cellule del corpo.

    Il suo nome, dovuto al fatto che fu isolata per la prima volta proprio nello sperma umano, è legato alla crescita cellulare: quando il metabolismo accelera la spermidina aumenta, mentre diminuisce quando questo rallenta e con l’età tende naturalmente a decrescere.

    Questa sostanza attiva il rinnovamento delle cellule attraverso un processo, chiamato autofagia, attraverso cui il corpo si libera delle componenti cellulari di scarto o danneggiate. Una sorta di “pulizia” che l’organismo mette in atto per migliorare la sua efficienza. L’accumulo di cellule morte è collegato a varie malattie e in generale a un invecchiamento dell’organismo. In attesa che ulteriori studi clinici chiariscano il potenziale della spermidina, è opportuno considerare che una dieta sana ricca di frutta, verdura, cereali integrali e probiotici, apporta anche un elevato apporto proprio di spermidina.

    Nel 2017 inoltre un altro studio ha descritto il ringiovanimento di alcune cavie perchè trattate con una molecola che “spinge al suicidio” le cellule senescenti. Topi trattati per 10 mesi, tre volte alla settimana, con infusioni della molecola hanno mostrato un pelo più folto, minori danni renali e in generale una maggiore vitalità. L’esperimento ha funzionato sia su roditori ingegnerizzati per invecchiare rapidamente, sia su topi anziani.

    Servirà però tempo per capire se il trattamento possa funzionare anche sull’uomo, con quale tipo di somministrazione e con quali effetti collaterali. Intanto, verrà sperimentato su alcune forme di cancro, come il glioblastoma, un tumore cerebrale le cui cellule condividono alcune somiglianze con quelle senescenti.

    Nel 2020 poi un trapianto di cellule staminali da topi più giovani a topi più anziani ha permesso a questi ultimi di vivere tre mesi in più, l’equivalente umano di oltre dieci anni. Per quanto riguarda gli studi sull’uomo però è prima necessario capire quale tipo di somministrazione utilizzare e quali possano essere gli effetti collaterali.

    Le persone continueranno a morire, perché i progressi della scienza non potranno impedire incidenti stradali, omicidi o morti a causa di virus per i quali non esiste un vaccino. L’obiettivo è pertanto quello di consentire una vita più lunga e sana, nella quale nonni e bisnonni possano giocare al parco con i nipotini godendo dei benefici di un corpo più giovane.

    Il mio cuore è vicino a te

    Henri Matisse – Il sogno (anno 1935)

    Il mio cuore è vicino a te, anche se il mio corpo è lontano. Se non puoi vederlo non devi far altro che scendere nel tuo cuore e lì troverai il mio.

    (San Bernardo di Chiaravalle)

    Bernard de Fontaine, in latino: Bernardus Claravallensis, tradotto in Bernardo di Chiaravalle (1090 – 1153) è stato un monaco cristiano,abate e teologo francese dell’ordine cistercense, fondatore della celebre abazia di Clairvaux.

    Gordon Northcott, il serial killer di ragazzini immigrato canadese

    Gordon Stewart Northcott (Saskatchewan – Canada -, 1906 – Carcere di San Quintino, 1930) è stato un serial killer immigrato canadese condannato a morte e giustiziato nel carcere americano di San Quintino. Egli fu l’autore di una serie di sparizioni e omicidi di bambini avvenuti in California dal 1926 al 1928.

    Nel 1926, Gordon Stewart Northcott prelevò il nipote tredicenne Stanford Clark da casa sua in Canada, lo portò nel suo ranch a Wineville e lo abusò sessualmente fino a quando la sorella canadese chiamò il dipartimento federale dell’immigrazione americana per denunciare che Gordon aveva rapito suo figlio e lo teneva prigioniero.

    Le indagini portarono la polizia a scoprire che Gordon Northcott era collegato al ritrovamento di un corpo senza testa a La Puente e alla scomparsa di due fratelli, Nelson e Louis Winslow di 12 e 13 anni e anche del piccolo Walter Collins di 9 anni.

    Nel ranch di Northcott i federali trovarono un libro preso in prestito da una biblioteca da uno dei fratelli Winslow, dei vestiti appartenenti ai ragazzini e uno scritto indirizzato ai loro genitori in cui i due fratelli cercavano di tranquillizzarli, dicendo che stavano bene. Alla fine Clark confessò che Northcott aveva rapito, molestato e ucciso numerosi bambini con l’aiuto di Sarah Louise Northcott, che inizialmente era ritenuta la madre, e di essere stato obbligato a partecipare all’omicidio di uno dei fratelli Winslow.

    Nel pollaio del ranch vennero poi scoperte anche fosse comuni piene di ossa, calce viva, pezzi di materasso pieni di sangue, asce e un fucile calibro 22, la stessa arma che era stata usata per uccidere il ragazzo che era stato ritrovato senza testa.

    Gordon e la madre, che erano scappati in Canada, vennero poi arrestati e Sarah Louise Northcott inizialmente confessò ogni omicidio, incluso quello di Walter Collins di nove anni figlio di Christine Collins, ma in seguito ritrattò tutto così come fece Gordon, che aveva precedentemente confessato l’assassinio di cinque bambini.

    Nel 1929, il Giudice Freeman, che già aveva accusato Northcott dell’uccisione dei due fratelli Windlow scomparsi nel 1928 e di un bambino messicano mai identificato, aggiunse che Northcott era responsabile di aver rapito, molestato, torturato, ucciso e smembrato circa venti bambini. Gordon venne condannato all’impiccagione e la sentenza venne eseguita il 2 ottobre 1930.

    Sarah Louise Northcott venne accusata invece dell’assassinio, avvenuto con un’ascia, di Walter Collins e fu condannata all’ergastolo ma venne rilasciata dopo aver scontato meno di dodici anni. Durante il processo Gordon Stewart Northcott apprese che Sarah Louise, che pensava fosse sua madre, era in verità sua nonna in quanto egli era frutto di un incesto che suo nonno aveva commesso con la figlia Winifred.

    Quando avvenne la scomparsa di Walter Collins, la Polizia di Los Angeles risultò totalmente incapace di indagare riguardo alla sua scomparsa e vi erano forti pressioni pubbliche per tentare di risolvere il caso, finché, cinque mesi dopo fu ritrovato un bambino di nome Walter Collins nell’Illinois.

    Christine Collins, madre di Walter, pagò al bambino il viaggio per Los Angeles e la polizia organizzò un incontro pubblico fra madre e figlio, sperando in questo modo di far passare inosservati altri casi mal risolti e i molti episodi di corruzione di cui il reparto era stato accusato.

    Quando vide il bambino la Collins disse però che non era Walter ma il capitano di polizia Jones suggerì alla donna di portare il bambino a casa per un periodo dal momento che, probabilmente, lo shock subito da Walter era stato tale da farlo mutare d’aspetto e comportamento.

    Christine tre settimane dopo tornò dal Capitano insistendo sul fatto che quel bambino non fosse suo figlio ma egli, temendo che le insistenze della donna potessero mettere nuovamente in cattiva luce il suo operato, la fece ricoverare in un Ospedale psichiatrico come “Codice 12” – termine tecnico per indicare persone con carenze psichiche o “scomode”-.

    Durante la reclusione di Christine, il bambino che diceva di essere Walter Collins ammise di essere il dodicenne Arthur Hutchins e successivamente nel 1933 raccontò che sua madre biologica era morta quando lui aveva nove anni e che aveva deciso di fingersi Walter Collins per sfuggire alla sua matrigna Violet.

    Arthur viveva oramai per strada da un mese, quando la polizia lo prese e cominciò a fargli domande su Walter Collins. Da principio disse di non conoscerlo, ma cambiò versione quando seppe che Walter era di Los Angeles, città vicina a Hollywood, dove avrebbe potuto incontrare il suo attore preferito Tom Mix.

    Dopo aver confessato, Hutchins rimase per due anni in un riformatorio nello Jowa dove espresse il suo pentimento per il dolore che aveva causato a Christine Collins. Diventato adulto, tornò in California ove lavorò come fantino e domatore di cavalli. Morì per un trombo nel 1954, lasciando moglie e una figlia piccola.

    Christine Collins venne liberata dieci giorni dopo la confessione di Hutchins ed intentò una causa che vinse anche se Jones non le pagò mai il risarcimento di 10800 $, che le era stato riconosciuto. Cinque anni dopo l’esecuzione di Northcott, uno dei bambini da lui rapiti e dunque creduto morto, fece la sua ricomparsa dicendo di essere riuscito a scappare insieme ad altri bambini.

    Dato che il corpo di Walter non era stato mai ritrovato, Christine continuò a sperare che fosse vivo, e continuò a cercarlo per tutta la vita senza successo, finché morì senza aver saputo nulla della sorte di suo figlio. L’ultima sua apparizione pubblica risale al 1941, in cui cercò di raccogliere denaro per intentare una nuova causa contro Jones.

    La storia di Walter Collins di 9 anni, scomparso a Los Angeles mentre era uscito di casa per andare da solo al cinema, è stata raccontata nel film Changeling, realizzato da Clint Eastwood, il cui titolo fa riferimento a una vecchia tradizione popolare europea, che indica la tendenza degli esseri fatati a rubare i bambini dalle loro culle per sostituirle con creature di un altro mondo cioè i changeling.

    Toka, Pegasus e Predator: le spyware che entrano nei sistemi digitali e possono modificare la realtà anche in tempo reale

    L’azienda Toka è stata creata nel 2018 dall’ex premier israeliano Ehud Barak e dall’ex capo della divisione cibernetica dell’esercito ebraico Yaron Rosen.e ha uffici a Tel Aviv e Washington. Sul suo sito ufficiale l’azienda Toka spiega che i servizi vengono offerti soltanto alle forze armate, alle organizzazioni per la sicurezza nazionale, all’intelligence e alle forze dell’ordine degli Stati Uniti e dei suoi più stretti alleati. Rispettano e sono regolamentati dal Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti e dall’Agenzia israeliana per il controllo delle esportazioni della difesa.

    Sembra che i clienti siano, o siano stati, Israele, Usa, Germania, Australia e Singapore ma sulla mappa della pagina web della start up compare anche l’Italia, senza però che siano forniti ulteriori dettagli. Nello stesso elenco ci sono anche Spagna, Portogallo, Francia, Regno Unito, Grecia e Canada. A partire dal 2021, la società aveva già contratti con lo Stato di Israele per un valore di 6 milioni di dollari.

    La start up israeliana Toka fornisce ai governi occidentali un software in grado di accedere a tutte le telecamere di sorveglianza, di alterarne la realtà ripresa in tempo reale e persino quella del passato pescando le immagini archiviate nella memoria digitale e modificandole come desiderato. Il tutto senza lasciare, potenzialmente, alcuna traccia digitale.

    La tecnologia fornita da Toka consente ai clienti di penetrare il sistema di videosorveglianza e anche le webcam di un edificio governativo, di un hotel o di una casa semplicemente selezionando l’area geografica di interesse. Una volta dentro rende possibile osservare in diretta cosa succede ma anche di intervenire per mostrare quello che si vuole.

    Il programma della start up israeliana può anche tracciare in tempo reale gli spostamenti di una macchina senza che nessuno se ne accorga e inoltre può anche accedere all’archivio video, individuare alcuni specifici momenti e cambiarli, sia il video che l’audio alterandone i fatti. Infine la start up esamina regolarmente l’elenco selezionato di Paesi, utilizzando valutazioni esterne, su una serie di questioni tra cui le libertà civili, lo stato di diritto e la corruzione.

    Per questi motivi alcuni giuristi hanno lanciato l’allarme sul rischio che un video possa venire manipolato per incriminare cittadini innocenti, per difendere qualcuno tra gli 007 dalle accuse o per motivi politici.

    Israele, in particolare l’area a nord di Tel Aviv, si sta rivelando sempre più il Paese che realizza la tecnologia più avanzata per gli 007 di tutto il mondo. I servizi segreti di diversi Stati stanno ancora cercando di fermare l’impatto di Pegasus, un precedente spyware che in particolare aggira le difese degli smartphone rubando foto, video, spostamenti, telefonate, password, registri di chiamata, post pubblicati sui social. Il programma può anche attivare telecamera e microfono dello smartphone.

    Sono almeno 14 i Paesi dell’UE che hanno comprato Pegasus , creata da da Nso Group,con l’intento ufficiale di combattere il crimine e il terrorismo. Tra i leader hackerati ci sono stati anche il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez e il presidente francese Emmanuel Macron, mentre nell’ Ungheria Pegasus si è introdotto anche nei cellulari di alcuni giornalisti e in Spagna in quelli di alcuni attivisti catalani.

    “Saluterò il nuovo sole” della poetessa persiana Forough Farrokhzad 

    Forough Farrokhzad (Teheran, 1934 – Teheran, 1967) è stata una poetessa persiana che ha sfidato le autorità religiose e i letterati conservatori esprimendo con fermezza sensazioni e sentimenti sulla situazione femminile nella società iraniana degli anni cinquanta-sessanta contribuendo così al rinnovamento della letteratura persiana del ‘900. 

    Saluterò di nuovo il sole

    Saluterò di nuovo il sole,
    e il torrente che mi scorreva in petto,
    e saluterò le nuvole dei miei lunghi pensieri
    e la crescita dolorosa dei pioppi in giardino
    che con me hanno percorso le secche stagioni.

    Saluterò gli stormi di corvi
    che a sera mi portavano in offerta
    l’odore dei campi notturni.

    Saluterò mia madre, che viveva in uno specchio
    e aveva il volto della mia vecchiaia.
    E saluterò la terra, il suo desiderio ardente
    di ripetermi e riempire di semi verdi
    il suo ventre infiammato,
    sì, la saluterò
    la saluterò di nuovo.

    Arrivo, arrivo, arrivo,
    con i miei capelli, l’odore che è sotto la terra,
    e i miei occhi, l’esperienza densa del buio.
    Con gli arbusti che ho strappato ai boschi dietro il muro.

    Arrivo, arrivo, arrivo,
    e la soglia trabocca d’amore
    ed io ad attendere quelli che amano
    e la ragazza che è ancora lì,
    nella soglia traboccante d’amore, io
    la saluterò di nuovo.

    Il virus gigante infettivo resuscitato in Siberia

    In geologia il termine permafrost, introdotto nel 1943 dallo statunitense S.W. Muller, indica lo strato di terreno permanentemente gelato che si trova, a profondità non minori di qualche metro, nel sottosuolo di varie zone specialmente ad alta latitudine e ad alta quota.

    In uno strato di permafrost, situato a 16 metri sotto il fondale di un lago della Jacuzia che è una repubblica russa della Siberia orientale, è riemerso un virus gigante innocuo per l’uomo ma infettivo per le amebe.

    Questo virus è rimasto intrappolato quando la Terra era popolata dai Neanderthal ed è tornato in vita dopo essere stato scongelato in un laboratorio. Ha pertanto circa 48.500 anni ed è il più antico mai resuscitato finora. Si tratta di un virus gigante del genere Pandoravirus, entità che possiede un genoma molto esteso e molto poco conosciuto ed è mille volte più grande di un virus dell’influenza.Un gruppo di scienziati l’ha isolato insieme ad altri 12 nuovi virus di diverse tipologie prelevati da 7 campioni di suolo perennemente ghiacciato nella stessa zona geografica.

    Quasi 50.000 anni è, per i virus, un record assoluto anche se il più giovane tra i virus resuscitati nello studio aveva comunque l’età di 27.000 anni. In teoria sarebbe possibile far tornare attivi anche virus assai più antichi, poichè il permafrost più profondo ha anche un milione di anni, ma la datazione al radiocarbonio normalmente usata per dare un’età al suolo ghiacciato non arriva più in là di 50.000 anni.

    Nove tra tutti i virus scongelati sono risultati di nuovo in grado di infettare e replicarsi ma nessuno di essi è capace di attaccare piante o animali, perché gli scienziati hanno cercato soltanto virus che interessano le amebe, organismi unicellulari che mutano continuamente forma.

    Ma se essi sono riusciti a far tornare infettivi virus giganti rimasti così a lungo dormienti nel permafrost, probabilmente anche i patogeni pericolosi per piante e animali potrebbero tornare attivi con lo scongelamento del suolo dovuto alla crisi climatica in corso causata dal riscaldamento globale.

    E’ un rischio reale soprattutto per le numerose persone che oggi lavorano sul suolo artico, un tempo quasi del tutto disabitato, perchè dopo la rimozione degli strati superiori di permafrost si può procedere con le estrazioni minerarie che fanno gola a molti. In ogni caso il disgelo del permafrost, che nell’Artico è molto veloce, potrebbe riportare alla luce anche naturalmente antichi virus insieme a enormi quantità di metano e CO2.