
La Malmignatta o Vedova nera insieme al Ragno violino è una delle due specie di ragni presenti in Italia, in particolare in Liguria, Maremma, Lazio, nelle regioni meridionali e nelle isole, il cui morso può comportare sintomi di un certo rilievo medico.
Questo ragno si trova in zone prevalentemente secche, pietrose e aride ad esempio tra muretti e sassi per cui è un potenziale rischio per gli agricoltori ed i braccianti.
La Malmignatta ha una distribuzione geografica piuttosto ampia, è infatti diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, nonché in Ucraina, Russia, Medio Oriente, Asia centrale e Cina, in zone con clima caldo-arido.
Il nome Malmignatta deriva da malo (cattivo) e mignatta (sanguisuga), mentre l’appellativo di Vedova nera è dovuto al comportamento delle femmine di questi ragni che cannibalizzano il maschio subito dopo l’accoppiamento.
Entrambi i sessi hanno zampe nere e lucide e corpo nero con 13 caratteristiche macchie rosse. In natura la doppia colorazione a contrasto ha un significato di avvertimento per i nemici e i predatori ed è indice di tossicità o di sapore sgradevole.
La femmina della Vedova nera, che raggiunge dimensioni anche di 15 mm, è molto più grande del maschio che ne misura circa 4 – 7 mm.
Costruisce una tela molto rada e irregolare fra i fili d’erba e sceglie fra i sassi e le zolle di terra una tana dove deporre i sacchi ovigeri con le uova fecondate. I nuovi nati escono dalle uova dopo 3 – 6 settimane dalla deposizione.
Morde solo se disturbato poiché i ragni non hanno alcun interesse ad attaccare gli esseri umani, a differenza di molti insetti che devono pungere per procurarsi il loro pasto di sangue.
Il suo morso ha effetti significativi poiché il veleno iniettato contiene α-latrotossina, una tossina in grado di interferire con le membrane delle cellule nervose provocando una reazione caratterizzata da crampi, rigidità muscolare e reazioni allergiche importanti.
Diversamente dal Ragno violino, il morso della Vedova nera è subito doloroso e questo dolore si intensifica con il passare delle ore e può durare anche 1 o 2 giorni e causa forti dolori muscolari.
I sintomi sistemici sono sudorazione, nausea, cefalea, febbre e crampi addominali, mentre i sintomi locali comportano gonfiore e rossore della parte colpita.
Sono possibili reazioni allergiche anche molto violente soprattutto in soggetti con fragilità, ma la morte per morso di ragno è rara.
Gli effetti del veleno sembrano essere più gravi durante il periodo estivo, a temperature elevate, quando le femmine dopo aver deposto le uova diventano più aggressive e iniettano maggiori quantità di veleno.
Il veleno è molto pericoloso per i bambini sotto i 15 kg di peso. La sua tossicità e la quantità iniettata sono correlate a diversi fattori quali la stagione, il clima, la dimensione della femmina e il suo stadio di sviluppo.
In caso di morso di Vedova nera è necessario pulire la ferita e applicare ghiaccio sulla parte per ridurre il dolore. Poi è bene recarsi al più presto in Pronto Soccorso per i trattamenti farmacologici necessari e per la somministrazione dell’antidoto nei casi più gravi.
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