Danza di satiri in Grecia a Eretria

Un mosaico che rappresenta una scena bacchica o panica è stato trovato a Eretria, nella Grecia sud-orientale, durante l’installazione di una nuova conduttura idrica.

Gli archeologi hanno portato alla luce un pavimento a mosaico di ciottoli con una scena centrale raffigurante due satiri. Il pavimento risale alla metà del IV secolo a.C. e appartiene a una casa del tardo periodo classico.

L’antichità di Eretria è attestata dalla menzione nell’Iliade di Omero, dove viene descritta come una delle città che inviarono navi per partecipare alla guerra di Troia.

Durante l’VIII secolo a.C., Eretria diventò una delle potenze regionali più influenti dell’epoca. La città esercitava il controllo sulle isole dell’Egeo e su ampi territori della Grecia centrale, fondando colonie lungo la costa settentrionale dell’Egeo, in Italia continentale e in Sicilia.

Già nel IV secolo a.C., le case di Eretria erano costruite con uno stile architettonico classico che includeva un cortile centrale a peristilio, circondato da stanze private e aree pubbliche.

Questi edifici erano progettati per ospitare non solo la famiglia, ma anche gli ospiti, in occasione di eventi ufficiali e celebrazioni private.

Nel corso degli scavi è stata scoperta una stanza di poco meno di 12 piedi quadrati, con muri superstiti sui lati sud ed est.

Il pavimento della stanza è coperto di piccoli ciottoli bianchi naturali, mentre al centro si trova un medaglione circolare con ciottoli neri come sfondo.

Su questo sfondo nero sono rappresentati i due satiri nudi, con code di capra, orecchie a punta e corna. Uno dei satiri, un giovane senza barba, suona il flauto doppio, mentre l’altro, più anziano e barbuto, sembra danzare al ritmo della musica.

I dettagli dei loro volti e corpi erano evidenziati con ciottoli rossi, gialli, bianchi e neri, mentre i loro capelli erano resi con ciottoli gialli.

Il satiro è una figura mitica maschile, compagna di Pan e Dioniso, che abita nei boschi e sulle montagne. È una divinità minore, personificazione della fertilità e della forza vitale della natura, connessa con il culto dionisiaco. Nella mitologia romana corrisponde al fauno.

Un pavimento rialzato alto circa un pollice è stato scoperto lungo i lati nord ed est della stanza, una caratteristica comune in altre case dell’epoca a Eretria.

Questa piattaforma era utilizzata per posizionare divani reclinabili, identificando la stanza come uno spazio per banchetti.

Il motivo dei satiri in scena al centro del pavimento si inserisce in questo contesto, poiché queste stanze erano destinate a celebrazioni, riunioni e divertimenti.

Nel V-VI secolo d.C., all’inizio dell’era cristiana l’abitazione abbandonata e fu utilizzata come cimitero. Furono scoperte cinque tombe una delle quali era una classica tomba a fossa, mentre le altre erano coperte da tetti in tegole di ceramica.

Queste tombe, scavate nel terrapieno della casa, avevano danneggiato il pavimento a mosaico. Altre cinque tombe, quattro coperte da tetti in ceramica e una a fossa, furono trovate appena fuori dalla stanza sul lato sud.

Il riutilizzo di edifici abbandonati per scopi funerari era una pratica comune in molte città antiche, riflettendo sia i mutamenti culturali che quelli religiosi dell’epoca.

5 pensieri su “Danza di satiri in Grecia a Eretria

  1. Sono sempre stato un estimatore del culto del Gran Dio Pan e della sua influenza nella cultura greco/romana; presenza tanto incisiva nella popolazione di bassa estrazione dell’epoca da essere “usata” dai cristiani come rappresentazione visiva del diavolo per riuscire ad eradicarla e demonizzarla.

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