L’ipertimesia e l’incredibile memoria autobiografica

L’ipertimesia o sindrome ipertimesica è una condizione in cui l’individuo possiede una memoria autobiografica tale da permettere il ricordo di gran parte degli eventi vissuti nella propria esistenza.

Le persone ipertimesiche impiegano molto del loro tempo nel ricordare eventi del proprio passato ed hanno una grande capacità di ricordare dettagliatamente anche eventi specifici e quasi ogni giorno della propria esistenza, così come gli eventi pubblici che abbiano per lui un significato personale. I ricordi per loro sono associazioni incontrollabili e vivide rappresentazioni che emergono inconsapevolmente.

L’ipertimesia è però diversa dalle altre forme di memoria eccezionale, caratterizzate da strategie finalizzate al ricordo di lunghe serie di informazioni. I ricordi richiamati dall’ipertimesico tendono a essere personali, autobiografici e relativi sia a eventi significativi della propria vita, sia a eventi del tutto banali. Questo processo avviene involontariamente, ed è automatico il richiamo dei ricordi stessi.

L’ipertimesico possiede un calcolo calendariale simile agli individui affetti da autismo o sindrome del savant. Nonostante non vi siano correlazioni, alcune similitudini possono essere osservate tra queste patologie e l’ipertimesia come appunto questa cacacità. L’ipertimesico però appare invece scarso nella memorizzazione volontaria dei dati.

Il primo caso di Jill Price è stato riportato da ricercatori dell’Università di California nel 2006, anche se già in precedenza erano state descritte storie di persone dotate di capacità simili. Pare che Jill possa ricordare ogni giorno della sua vita a partire dal 5 febbraio 1980, quando aveva quattordici anni.

Per lo studio di questo primo caso sono stati utilizzati test di memoria, valutazione della lateralizzazione, studio della capacità di linguaggio e di calcolo e delle funzioni motorie e sensitive, oltre al test del quoziente d’intelligenza. Numerosi test domanda-risposta sono stati effettuati per valutare le capacità di memoria relativi a dati ed eventi specifici della storia.

Le abilità ipertimesiche sembrano però avere un effetto dannoso sulle capacità cognitive. Gli ipertimesici manifestano difficoltà a partecipare alla vita presente e a programmare quella futura poichè i ricordi vengono descritti come estenuanti e incontrollabili.

La difficoltà di memorizzazione volontaria non permette buoni risultati nei test di memoria e quindi gli studenti ipertimesici hanno risultati nella media. Sono stati identificati anche deficit delle funzioni esecutive e anomalie della lateralizzazione, caratteristici dei disordini frontostriatali.

Individui ipertimesici sono generalmente caratterizzati da una personalità ossessivo-compulsiva, che può facilitare il consolidamento della memoria e spiegare l’involontario richiamo di ricordi organizzati.

L’uso della risonanza magnetica funzionale ha rilevato inoltre che nelle persone affette da questa sindrome sono ingranditi il lobo temporale ed il nucleo caudato che è intrinsecamente collegato al disturbo ossessivo-compulsivo.

È stato ipotizzato che un deficit del circuito frontostriatale possa essere causa delle alterazioni delle funzioni esecutive osservate negli ipertimesici. Tale circuito è coinvolto in disordini dello sviluppo neurologico come la sindrome da deficit di attenzione e iperattività, l’autismo e anche lo stesso disturbo ossessivo-compulsivo.

La questione sul fatto che l’ipertimesia possa essere considerata una distinta forma di memoria è ancora dibattuta. Alcuni sostengono che tale capacità non sia innata, ma possa essere in qualche modo sviluppata naturalmente dalle persone.

In ogni modo Wilder Penfield nel 1961 asserì che il cervello  registra le esperienze in maniera continua, solo che di norma queste registrazioni non ci sono consciamente accessibili.

26 pensieri su “L’ipertimesia e l’incredibile memoria autobiografica

  1. Sono state fatte delle serie televisive con persone affette da ipertimesia come protagoniste. Me ne ricordo una, dove una ragazza aveva capacità di memoria straordinarie riusciva a risolvere casi criminali grazie ad essa…. Naturalmente in questo tipo di prodotti da intrattenimento non tengono conto del fatto che la super memoria autobiografica, come tu giustamente spieghi, danneggia altre forme di apprendimento e di socializzazione!

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    • Si a volte i programmi da intrattenimento creano confusione perché la memoria collegata a questa sindrome riguarda eventi personali o che abbiano un significato personale. È quindi improbabile che serva a risolvere casi criminali. Penso comunque che si riuscissi a ricordare tutti gli eventi della mia vita nei dettagli mi sentirei veramente oppressa.

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    • gentile Marisasalabelle

      Lipertimesia e l’incredibile memoria autobiografica

      non bisognerebbe mai dare informazioni sbagliate, # lipertimesia # ti condiziona la vita
      non puoi sbagliare nei ricordi, per che ti appaiono in forma incontrollabile
      sono dei ricordi con me vissuti, impressi nella mente, come un registratore,
      ma che non puoi cancellare
      io soffro enormemente, anche per che io devo stare attento con chi ne parlo
      soltanto qualche decine di giorni fa, ne ho parlato con mia moglie “sposati da 55 anni”
      posso ricordare in qualunque momento della giornata, momenti belli e
      quelli brutti che vorresti cancellare
      i ricordi sono personali, fatti che hai vissuto, fatti che ti hanno destato interesse
      sono quei ricordi anche molto amari, quei ricordi “quando tua figlia sta per sposare l’uomo sbagliato
      e che non puoi fare niente” oggi mia figlia è divorziata, ma continua avere problemi molto seri
      ed io ancora una volta non posso fare niente
      chi soffre # lipertimesia # non può cercare nella mente quello che anno fatto tizio-caio
      ma puoi ricercare nella tua mente, quello che riguarda la tua persona FATTI VISSUTI
      puoi ricordare cose che ti ha destato interesse,
      ma non puoi certo fissare una statua di marmo e memorizzare a bacchetta
      cordiali saluti

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    • la persona che soffre per questa ( ipertimesia ) non può certo usarla per risolvere casi polizieschi,
      può ricordare soltanto fatti a lui capitati, che sono incollati nella sua mente, ma tutto questo non può memorizzare a suo volere, suppongo che siano ricordi, che il suo cervello ritiene opportuno, incollare nella scheda di memoria ” come nel computer, ma non la si può cancellare “

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  2. Purtroppo, sono una di queste persone,
    che ricorda tutti i suoi/miei eventi personali:
    caratterizzati da comportamenti molto personali-
    quelle azioni che non vorresti mai avere fatto-
    fatti vissuti di interesse personale-
    che ti lasciano col il fiato sospeso-
    non riesci dimenticare quei fatti piacevoli/spiacevoli,
    purtroppo quelli definiti eventi pericolosi. esempi..
    non riesco dimenticare, quando all’età di 4 anni ho bevuto l’estratto di candeggina,
    tutto il latte che mi hanno fatto bere prima di andare all’ospedale
    il vomitare prima di entrare all’ospedale, poi buio completo” non è stato bello”
    il pianto di mia madre disperata. parliamo di 76 anni fa . oggi ho 80 anni.
    Quello che è bruttissimo, durante il giorno, per ogni azione che io stia facendo,
    penso contemporaneamente ad altre cose a me successe,
    con questo modo involontario di ricordare il mio passato,
    mi porta a fare degli errori non piacevoli.

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    • Sig. Renzo, la sua è una testimonianza molto intensa. Se posso consolarla anche io , che non ho il suo problema, a sei anni ho mangiato del pesce che mio nonno aveva avvelenato per i topi. E non dimenticherò mai la bava alla bocca, lo stato di semi incoscienza in cui sono stata per giorni….indimenticabile.Spesso poi da anziani tutti tendono a ricordare meglio le cose passate rispetto a quelle presenti. Avviene come una specie di piccola equiparazione. La saluto cordialmente.

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      • sono quei episodi spiacevoli che ti affiorano dalla mente
        e che non vorresti ricordare
        ma non sono piacevoli neanche quei episodi che ti danno quell’improvvisi flash
        incontrollabili
        mi succede spesso che quando mi stendo a letto e chiudo gli occhi
        mi rivedo tutto un miriade di periodi incontrollabili belli e brutti di fatti miei vissuti
        ma non riesci dormire e poi ti prende quel tremolio frenetico
        che mi costringe scendere dal letto e fare qualsiasi cosa per distrarmi
        ma il sonno ti passa
        prova immaginare quando devo guidare la vettura e di conseguenza sbaglio strada anche per andare a casa
        ti ringrazio per avermi dato la possibilità di parlarne

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  3. Provo ad immaginare e penso che questa condizione sia veramente pesante e tolga la leggerezza del vivere a cui tutti vorremmo tendere. Dimenticare spesso guarisce anche le ferite soprattutto quelle dell’anima. Spero comunque che la vita le abbia riservato anche tante cose belle!

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    • le assicuro che ci sono tante belle cose nei miei ricordi
      che posso cercare nella mente in qualsiasi momento della giornata
      “per esempio ” il giorno del mio matrimonio: quando sono entrato in chiesa, accompagnato da mio padre
      mentre andavo verso l’altare ” mi sono fermato ” per che mi sono accorto che stavo facendo veramente sul serio” e posso seguire tutto il percorso del matrimonio, specialmente le cose bellissime a me care
      le cose bellissime le posso cercare volontariamente come quelle bruttissime
      quello che mi da il tormento è quando nelle traiettorie a me visive – reali dei fatti,
      che mi riportano ad fatti miei vissuti, quei fatti non li cerco io ” e le assicuro che non è piacevole”
      ora, mentre sto scrivendo, devo stare attento e rileggere tutto, per che si intersecano altri pensieri che io non dovrei scrive e faccio casini
      lei deve pensare a quanti errori io posso avere fatto involontariamente – incoscientemente senza essermi accorto è questo mi da il tormento :
      scrivere degli appunti in leggibili – andare verso casa – ” immerso nei miei pensieri ” per poi trovarmi altrove
      chissà quante volte sarò passato con il rosso senza accorgermi, se con te non c’è nessuno come fai ad accorgerti?
      mentre sto parlando con qualcuno, penso istintivamente ad cose che mi frullano nella mente
      un gran casino
      importante – ( ricordi solamente fatti reali a te accaduti)
      mi fermo per che sto andando verso l’infinito
      grazie per avermi dato la possibilità di parlarne tanti saluti

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  4. Il racconto sul giorno del suo matrimonio è veramente molto bello e tenero. Capisco che la sua mente, troppo affollata di immagini vivide e forti, le crei confusione sollevandole suo malgrado una gamma di continue emozioni. Lei è in un certo qual modo”speciale” e credo sia stato un privilegio parlarle. Le auguro…. tanta serenità!!

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    • si, in certe situazione posso assicurarle che sia un previlegio, ma provi immaginare quando lei sta rispondendo al telefono e contemporaneamente le balenano un susseguirsi di ricordi inerenti a quello che sta sentendo e fare un casino nel discorso
      e anche bello andare nella lista dei ricordi bellissimi,
      ma ci sono quei ricordi brutti, che non puoi cancellare.
      ma la cosa più triste, che io mi medesimo in certe circostanze le assicuro che non è bello
      grazie della sua visione cordiali saluti

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  5. mi chiamo Renzo M.
    Ho cercato nelle notizie, sulle esperienze di alcune persone che soffrono di questa sindrome della super memoria. Il giornalista ha scritto fatti e cose non veritiere, il soggetto non può indagare e immaginare: l’individuo può ricordare solamente quello che ha vissuto o visto di persona e non può assolutamente ricordare quello che non ha visto o vissuto, purtroppo io soffro perennemente questa situazione, per che la visione dei fatti che vengono ricordati, sono limpidi veritieri e non esistono finzioni o immaginazioni per che le visioni che ripercorri, sono sempre le stesse che hai vissuto, anche nel passare degli anni, lo ricorderai e non puoi sbagliare neanche volendo. io sono condannato a ricordare tutto fatti belli e brutti, ma quelli brutti ti fanno palpitare e non puoi dire basta cambiamo discorso.
    Ultimamente mi perseguita un fatto bellissimo ma anche molto fastidioso, per che mi sono permesso di giudicare una persona a me cara “all’ora avevo 18 anni” (col seno di poi) non avrei dovuto comportarmi in modo improprio.
    Oggi ho più di 80 anni e mi pento amaramente.
    Le cose belle ti danno “formazione e benessere ed essere fiero” ho avuto tanta fortuna, per avere vissuto momenti bellissimi che mi appartengono [ora posso giudicare me stesso] per i meriti che ho avuto è il comportamento buono verso gli altri e il buon raccolto comportamentale giudicatomi dalle altre persone. grazie della opportunità datomi per esprimere questa mia visione dei fatti

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    • Sign. Renzo, ha vissuto decisamente una esperienza di vita molto particolare ma, come lei racconta, il bilancio di tutto il suo vissuto è decisamente positivo. Cosa che non sempre accade a chi ha avuto una esistenza più tradizionale. Le faccio i miei migliori saluti augurandole una vita piena piena
      di affetti!!!

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      • La ringrazio, credo che lei abbia capito quale sia il mio problema ed mi sto accorgendo che parlarne, mi da un senso di sollievo,
        vede, la mia vita lavorativa è stata molto intensa e di conseguenza ho avuto tanta invidia da parte delle persone che credevo amiche, invece mi sto accorgendo che non era cosi, ero molto vulnerabile e mi sento gli occhi puntati ancora oggi, provi immaginare per una persona normale, può dimenticare, – per me invece è il tormento, il rivedere quei periodi tristi.
        Mi consola il fatto di potere cercarmi quei momenti allegri e belli che sono tanti. la saluto cordialmente!!!

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