Ogni popolo si è adattato alle condizioni ambientali

L’aspetto più importante che ha permesso alla specie umana di sopravvivere è sicuramente l’adattabilita’ alle diverse condizioni ambientali e ciò ha determinato molte delle differenze fisiche che si riscontrano nelle diverse popolazioni del mondo.

Il corredo genetico umano è costituito dai geni contenuti nel Dna che sono ereditati dai genitori. In base però all’interazione dei geni con l’ambiente circostante le caratteristiche fisiche più evidenti mutano permettendo alle persone di vivere meglio.

L’esito più vistoso fra gli adattamenti genetici è la pigmentazione della pelle che è più scura nelle popolazioni che abitano zone soleggiate vicino all’Equatore e più chiara nei luoghi situati a Nord della Terra.

La pelle scura è dipesa dalla necessità di evitare che i raggi ultravioletti distruggessero le biomolecole legate all’acido folico, la cui assenza provoca gravi danni alla salute. Da qui la necessità di produrre maggiori quantità di eumelanina, molecola che assorbe l’energia dei raggi ultravioletti scurendo la pelle. Inoltre una forte pigmentazione fa sviluppare di meno il cancro alla pelle a causa della eccessiva esposizione al sole.

La pelle chiara è dipesa, al contrario, dalla necessità di fare penetrare nell’organismo una maggiore quantità di raggi ultravioletti che facilitano la sintesi della vitamina D, la cui carenza causa rachitismo e nelle donne disturbi al sistema immunitario e deformazioni pelviche che complicano il parto.

Gli Inuit e gli Yupik, che abitano le regioni del Circolo polare artico, hanno però la carnagione scura ma questo dipende dal loro regime alimentare basato su cibi come il pesce, i mammiferi marini e carne di alce e renna che gli permettono di incamerare grandi quantità di vitamina D.

Nelle popolazioni dall’Estremo Oriente invece la forma degli occhi è a mandorla poiché i venti freddi, le tempeste di sabbia e l’intensità dei raggi UV hanno portato ad un maggiore sviluppo della palpebra per proteggere l’occhio.

I mutamenti genetici riguardano anche le intolleranze alimentari e infatti nel Nord Europa l’intolleranza al lattosio è rara perché vi è un grande consumo di latte e derivati mentre in molte popolazioni africane è frequente.

Gli interscambi economici e culturali ed il miglioramento delle condizioni di vita porteranno ad altri mutamenti e, ad esempio, negli ultimi trent’anni nazioni come la Cina hanno aumentato la statura delle giovani generazioni. Stabilendosi in nuovi ambienti intere popolazioni saranno inoltre esposte a nuovi virus e agenti patogeni e ciò comporterà, come sempre, nuovi adattamenti genetici.

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