Barsine la nobile persiana concubina di Alessandro Magno

Barsine (363 a.C? – 309 a. C) è stata la figlia maggiore di Artabazo satrapo di Frigia. Trascorse la sua infanzia col fratello Farnabazo e fu educata da precettori persiani e greci. Nel 355 a.C. Il padre la diede in sposa a Mentore di Rodi, che era lo zio materno ed anche uno dei più famosi generali mercenari di quei tempi, al fine di guadagnarsi la sua protezione.

Forte di questa alleanza, Artabazo si ribellò al re persiano Artaserse III ma venne sconfitto e si rifugiò a Pella dove rimase con la sua famiglia sotto la protezione del re macedone Filippo II fino al 343 a.C.  

Mentore di Rodi portò nel frattempo vittorie per il re persiano che perdonò ad Artabazo la precedente rivolta e gli consentì il ritorno in patria. Riunita a suo marito, Barsine ebbe una figlia ma Mentore morì in battaglia poco dopo nel 340 a. C.

Poco dopo Barsine si risposò col fratello di Mentore, Memnone di Rodi, che era quindi anch’esso suo zio e anche un altro valente generale mercenario, e con lui si reco’ in Troade che Memnone aveva ereditato dal fratello.

Alessandro Magno nel 334 a. C. invase la Persia e riporto’ una grande vittoria nella Battaglia del Granico vicino Troia e il re persiano Dario III per assicurarsi la fedeltà di Memnone, che era stato nominato “comandante supremo dell’Ovest”, fece trasferire Barsine e i figli di Memnone alla sua corte.

Sia Memnone sia Farnabazo ottennero grandi successi contro gli invasori macedoni, prendendo il controllo navale dell’Egeo e quindi dei rifornimenti ma poi Memnone morì nel 333 a.C. durante l’assedio di Mitilene.

Alessandro Magno ebbe poi la grande vittoria di Isso e dopo che anche Damasco fu conquistata dal generale macedone Parmenione nel 333 a.C., Barsine entrò nel seguito del condottiero macedone.

Secondo Plutarco il temperamento mite di Barsine e le grandi affinità culturali, conquistarono Alessandro e presto ella ne diventò la concubina per diversi anni. tanto che nel 327 a.C. nacque il primo figlio del re macedone, Eracle di Macedonia. Poco dopo la nascita del bambino, Alessandro però sposò Rossane bellissima donna figlia di un satrapo persiano e pertanto Barsine si allontanò dalla corte di Alessandro e andò a vivere con suo figlio a Pergamo.

Nel 324 a.C. Alessandro, per favorirne l’integrazione culturale, organizzo’ a Susa la cerimonia delle nozze collettive in cui si unirono in matrimonio almeno 80 coppie di uomini greci e donne persiane e vennero anche legalizzate molte unioni di fatto. In tale occasione Barsine fece sposare la figlia avuta da Mentore con Nearco, un ammiraglio di Alessandro.

Alessandro Magno morì prematuramente nel 323 a.C. e Poliperconte, uno dei Diadochi cioè dei generali successori di Alessandro, tentò di portare sul trono Eracle di Macedonia ma Cassandro, un altro generale,  si oppose all’impresa e convinse Poliperconte a far uccidere Eracle e Barsine. Così morì Barsine e il suo cadavere vere venne occultato nella terra, senza che fosse eretta neanche una pira.

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