Sun Yaoting, l’ultimo eunuco della Corte imperiale cinese

Sun Yaoting nacque vicino a Tianjin e fu castrato all’ età di otto anni. Suo padre con un rasoio procedette all’ operazione sul lettino della loro piccola casa dai muri di fango. Utilizzo’ Il peperoncino rosso come anestetico, un pezzo di carta imbevuto d’ olio come benda e una penna d’ oca che infilo’ nell’ uretra del bimbo per impedire che si otturasse durante la cicatrizzazione. Il bambino rimase privo di sensi per tre giorni e immobilizzato a letto dai dolori per due mesi.

La miseria paurosa delle campagne cinesi a inizio del ‘900 faceva sì che la castrazione dei figli maschi fosse per molti l’ unica speranza di una vita migliore, il sogno di servire alla corte imperiale e la fuga dalla fame.

Era il 1911 e la rivoluzione repubblicana rovescio’ la dinastia Qing al potere dal Seicento. La notizia getto’ nella disperazione il padre di Sun poiché la mutilazione del bambino sembro’ inutile ma la corte dall’ultimo imperatore Pu Yi prosegui la sua vita, come se nulla fosse cambiato. I poteri in lotta per la supremazia avevano interesse a manipolare l’ imperatore-fantoccio facendo così sopravvivere anche il suo entourage, eunuchi compresi

Sun Yaoting arrivò a Pechino quindicenne, servì a corte nella Città Proibita sotto Pu Yi, lo seguì poi in Manciuria sotto l’ occupazione giapponese e in seguito fu coinvolto nella rivoluzione maoista. Negli anni Novanta Sun Yaoting cominciò a confidarsi con il giovane storico cinese Jia Yinghua che ne scrisse la biografia e nel dicembre 1996 morì all’ età di novantaquattro anni.

Confucio faceva risalire a tremila anni fa l’uso di uomini castrati al servizio degli imperatori ma tale usanza si diffuse soprattutto con la dinastia Ming, dalla fine del Cinquecento. Man mano che l’ imperatore si ritirava dalla vita pubblica e diventava sempre più distante dai suoi sudditi, gli eunuchi venivano reclutati in massa per costruire una barriera umana tra il Figlio del Cielo e il mondo reale.

Nella cultura cinese la castrazione rendeva gli eunuchi delle non persone, sprovviste di un vero ego, soggetti ideali per proteggere il sovrani e anche fisiologicamente incapaci di insidiare le concubine: al calar del sole ogni altro maschio, compresi i figli dell’ imperatore, dovevano abbandonare la corte.

La reclusione del sovrano trasformò gli eunuchi in intermediari indispensabili e I più abili si arricchivano e diventarono eminenze grigie e sofisticati maestri negli intrighi di corte. Fra loro emersero anche grandi talenti, scienziati, uomini di Stato, condottieri come Cai Lun, l’ inventore della carta per la stampa nel 105 d.C. o l’ ammiraglio Zheng He, protagonista delle spedizioni intercontinentali nel primo Quattrocento.

La biografia di Sun descriveva anche la sessualità degli eunuchi e raccontava che molti di loro intrecciavano relazioni amorose con le donne del palazzo, serve e cortigiane e a volte si sposavano e mantenevano più mogli. La castrazione non spegneva mai i desideri sessuali. Alcuni eunuchi furono anche mariti sadici e Sun ricordava giovani mogli denudate, bruciate con sigarette accese, frustate, torturate nelle loro parti intime.

Lo stesso Sun fu testimone del malsano rapporto tra l’ ultimo imperatore Pu Yi e la consorte Wan Rong: lei oppiomane e incinta dai suoi amanti e lui sempre a caccia di giovani eunuchi. Sun seguì i sovrani nell’ esilio dorato in Manciuria, sotto il controllo giapponese, e durante la guerra civile ebbe fiuto politico rendendo i suoi servizi all’ armata maoista.

Si trovava a Pechino nel 1949 quando venne proclamata la Repubblica Popolare cinese e cosi si ritiro’ in un monastero taoista dopo aver donato il suo patrimonio al partito comunista. Durante la Rivoluzione culturale però i rari eunuchi sopravvissuti vennero additati come dei mostri disgustosi e molti si suicidano annegandosi nei fossati attorno alla Città Proibita e nel lago del Palazzo d’ Inverno.

Sun venne processato in pubblico, deportato e costretto a coltivare la terra con un cartello di “traditore” appeso al collo. I suoi parenti, per paura di rappresaglie, gettarono via il tesoro più prezioso di Sun Yaoting e cioè l’ urna che custodiva i suoi genitali. In base alle loro credenze solo una sepoltura insieme a quegli organi poteva far rinascere l’ eunuco come un uomo vero e pertanto Sun ne soffri’ moltissimo. La sua modesta tomba oggi si trova in un boschetto sperduto alla periferia occidentale di Pechino.

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