La potente Cartagine annientata dai Romani

Cartagine, nome derivante dal fenicio, significa Città nuova intesa come Nuova Tiro , ed è stata una città Felicia fra le più importanti colonie puniche in quanto divenne capitale di un piccolo impero che includeva territori dell’attuale Spagna orientale, la Corsica e la Sardegna sud-occidentale, la parte occidentale della Sicilia e le coste della Libia .

La tecnologia navale ereditata dai fenici, permise ai cartaginesi di spingersi anche oltre le colonne d’ercole, navigando lungo la costa atlantica dell’ Europa settentrionale e dell’Africa, spingendosi al nord, almeno fino alle coste Islandesi e a sud, fino alla costa del golfo di Guinea.

Sul piano culturale Cartagine era a tutti gli effetti una città fenicia, che parlava la lingua dei fenici, che utilizzava la scrittura dei fenici, che manteneva inalterati gli usi e i costumi e che venerava gli dei dei fenici.

Fondata nel IX secolo a.C. sulle sponde dell’odierno Golfo di Tunisi come scalo commerciale fenicio, Cartagine si rese poi indipendente ma a partire dal III secolo a.C. si pose in contrasto con Roma per il controllo sulla Sicilia ed il dominio dei mari

Fra loro iniziò un conflitto armato che si concretizzo’ nelle tre guerre puniche la più celebre delle quali vide l’impresa del generale cartaginese Annibale che, valicate le Alpi con una grande armata e con elefanti, sconfisse e poi anniento’ a Canne l’esercito romano consentendo ai cartaginesi di restare padroni dell’Italia meridionale per 15 anni. I romani risposero però con le incursioni in Africa di Publio Cornelio Scipione che riuscì infine a battere il generale cartaginese a Zama.

Nel 149 a. C. per volontà di Catone il Vecchio, Roma e Cartagine si scontrarono nuovamente ma alla metà del secondo secolo Cartagine non era più la super potenza dei secoli passati e la sconfitta dell’antico colosso navale giunse nel 146 per mano del generale romano Scipione Emiliano. La città fu rasa al suolo definitivamente e l’occupazione del sito fu proibita per un periodo di 25 anni tanto che fu poi ricostruita solo un secolo dopo, all’epoca di Giulio Cesare.

La nuova città diventò, dopo la caduta dell’Impero romano, parte prima del regno vandalo, poi dell’impero bizantino e infine, nel 698 d.C., fu occupata dagli Omayyadi che però la spopolarono lasciando al suo posto solo un presidio militare mettendo così fine alla sua storia. I suoi resti archeologici si trovano oggi all’interno del territorio della moderna Cartagine, città situata a 16 chilometri a nord-est di Tunisi.

4 pensieri su “La potente Cartagine annientata dai Romani

  1. Cartaginesi e Romani entrarono in rotta di collisione per molti motivi tra cui quelli citati.
    La voglia di grandezza di Roma superò ogni ostacolo ma Annibale perse l’occasione di radere al suolo Roma dopo la battaglia di Canne.

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