Raffaele Minichiello, il primo dirottatore aereo intercontinentale e ispiratore di Rambo

Raffaele Minichiello, detto Ralph, è il responsabile del primo dirottamento aereo intercontinentale e del dirottamento più lungo nella storia dell’aviazione civile: oltre 19 ore da Los Angeles a Roma per quasi 11 mila chilometri in aria.

Raffaele Minichiello, nato in Italia a Melito Irpino nel 1949, era cresciuto con pochi stimoli culturali in una povera casa di campagna lavorando nell’officina di suo padre fino a 14 anni quando la famiglia, dopo il terremoto del 1962, si trasferì negli Stati Uniti d’America.

Parlando solo il suo dialetto, alla Foster High School riuscì a superare, ma con grande facilità, solo la materia di disegno meccanico. Nel 1967 si arruolo’ nel corpo dei Marines come soldato scelto, nella quinta divisione, dove venne in particolar modo osservato dagli addestratori per il modo disinvolto e velocissimo in cui riusciva a smontare e rimontare l’arma datagli in consegna.

Raffaele Minichiello venne poi imbarcato per il Vietnam a soli diciotto anni, ma al ritorno in patria ben presto si accorse del mancato pagamento di 200 dollari da parte dello stato americano e della respinta richiesta di trasferimento in Italia.

Deluso, egli cominciò a bere e una sera entrò in uno spaccio militare con l’intenzione di recuperare il credito in natura, cioè cibo e bevande, ma ubriaco si addormentò dentro e il giorno seguente fu arrestato e trascorse 10 giorni in carcere.

Reintegrato nella divisione nel 1969, a causa del reato commesso, avrebbe dovuto essere processato dalla Corte Marziale ma diserto’, comprò un fucile e partì per Los Angeles dove acquistò un biglietto aereo per San Francisco.

Riuscì a superare i controlli all’aeroporto, sfoderando simpatia e fascino ormonale, in quanto riuscì ad improvvisare un flirt con alcune hostess che gli permisero di entrare in loro compagnia da un’entrata secondaria.

Il 28 ottobre 1969 Ralph salì su un aereo Boeing 707 diretto a San Francisco, e a soli 15 minuti dal decollo tirò fuori l’arma e prese in ostaggio l’hostess Charlene Del Monico, poi minacciò il comandante di bordo e dirotto’ l’aereo per New York.

L’hostess Tracey Coleman condusse le trattative per il rilascio dei passeggeri e delle colleghe allo scalo di Denver dove fecero rifornimento. Dopo New York, fecero scalo anche a Bangor nel Maine e a Shannon in Irlanda. A Roma, su richiesta di Ralph, il vice-questore che dirigeva il commissariato aeroportuale, salì a bordo del Boeing senza giacca e con le mani poggiate sul capo.

Minichiello salutò l’equipaggio, con il quale aveva instaurato un rapporto sereno, e con il poliziotto sotto tiro scese ed entrò nella Alfa Romeo Giulietta parcheggiata sulla pista. Il vice-questore Gulì si mise alla guida con destinazione Napoli ma in piena campagna Minichiello fece fermare l’auto e scappò a piedi.

Ralph trovò rifugio in una chiesa ma, riconosciuto dal prete, si arrese senza resistere e in questura disse : “N’aggio fatto niente “. Processato per aver introdotto in Italia armi e munizioni da guerra, venne condannato a sette anni di reclusione.

Minichiello sconto’ nel carcere romano di Regina Coeli diciotto mesi, gli altri gli furono risparmiati per buona condotta. L’America ne chiese invano per anni l’estradizione.

Poco dopo la scarcerazione Ralph ebbe un figlio da Cinzia ma poi nel 1985, alla seconda gravidanza, la compagna venne abbandonata dai medici in sala travaglio dove morì di embolo insieme al figlio. Infuriato con la categoria dei medici, decise di progettare un attentato ad un convegno di medici.

Tony, un ragazzo che lavorava con Ralph, riuscì a farlo desistere avvicinandolo alla fede in Cristo e dopo tre anni egli si sposò ed ebbe altri due figli da una fedele di nome Teresa che però morì di cancro nel 2002.

Lo stato americano gli ha concesso la grazia e da tempo Ralph è un cittadino libero anche per l’America. Sylvester Stallone, impressionato dall’impresa, decise di scrivere un film basandosi sul suo personaggio: Rambo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...