C’era una volta: il Mosquito, la bicicletta col motore

Il Garelli Mosquito era un motore per biciclette che fu prodotto dal 1946 fino agli anni Settanta dalla casa motociclistica milanese Garelli che ne costruì circa due milioni di esemplari.

L’idea di progettarlo venne all’ingegnere milanese Carlo Albero Gilardi verso la metà degli anni trenta poiché era costretto a percorrere lunghe distanze in bicicletta, con il peso della cassetta degli attrezzi, per effettuare interventi di manutenzione sui macchinari industriali commerciati da suo padre.

Quando Gilardi nel 1945 fu assunto nella ditta Garelli brevettò un motore a due tempi nel quale l’ albero motore era formato da un grosso perno con eccentrico di biella ai cui lati vi erano il volano e il rullo di trasmissione.

L’ingegnere Adalberto Garelli già pensava alla riconversione post bellica dell’azienda con un ciclomotore che stava studiando da oltre un anno ma quando vide il progetto di Gilardi ne comprese subito la semplicità e la genialità.

Il prototipo fu applicato a una bicicletta di tipo turistico e fu collaudato da Gilardi stesso su lunghe distanze, le stesse che aveva percorso dieci anni prima in bicicletta, carico di attrezzi. In due mesi percorse oltre 15.000 km, apportando tante piccole modifiche e tarature diverse.

Nel 1946 il motore ausiliario fu messo in vendita con la denominazione commerciale di “Mosquito”, versione inglese del soprannome “zanzarino”, affibbiatogli dagli operai della Garelli per il ridotto rumore di funzionamento.

Il prezzo di vendita al pubblico venne stabilito in 22.000 Lire, più il 3% di IGE, per un totale di 22.600 Lire. All’epoca lo stipendio mensile di un operaio della Garelli era di circa 9.000 Lire e, pertanto per acquistarlo erano necessari due mesi e mezzo di lavoro. La sua compattezza ne rendeva facile l’installazione nella parte inferiore senza andare ad interferire con la posizione dei pedali.

La Garelli produsse per primo il modello 38-A che era un motore a due tempi, con trasmissione a rullo e cilindrata di 38,5 cm³ equipaggiato con un carburatore in grado di erogare la potenza di 0,8 cavalli vapore e dal peso complessivo di circa 4 kg. L’alimentazione era assicurata da una miscela di olio/benzina al 6/7% contenuta nel serbatoio da 2 litri. Il consumo dichiarato era di 70 chilometri con un litro.

Poi produsse il 38-B del 1953 che aveva la cilindrata aumentata a 48 cm³ e poi nel 1955 il “Centrimatic ” che aveva una trasmissione automatica che semplificava ulteriormente i comandi e riusciva a far raggiungere alla bicicletta i 45km/h a pieno carico.

Il Mosquito era alla portata di quasi tutte le tasche e veniva venduto in scatole di montaggio. Si trattava soltanto di fissare il motore sotto i pedali rinunciando al portapacchi della propria bici per poter ospitare al suo posto il serbatoio del carburante.

Sul manubrio vi era l’acceleratore composto di una piccola leva simile a quella del cambio delle biciclette, da spingere in avanti per accelerare e rilasciarla per decelerare. Il motore ausiliario inoltre poteva essere disinserito e consentire la marcia come semplice bicicletta.

Già nei primi mesi di produzione la fabbrica di Sesto San Giovanni fu assediata da rivenditori provenienti da mezza Italia che ritiravano i motori appena usciti dal reparto montaggio. L’azienda riusciva a sfornare poco più di 100 pezzi al giorno e pertanto fu costruito un nuovo stabilimento a Napoli e furono affidate concessioni per la costruzione sotto licenza in vari Paesi esteri.

Il “Mosquito” venne costruito in Spagna, Francia, Inghilterra, Argentina e  in Ungheria dove fu ribattezzato “Dongo” (dondolo) a causa del lieve ondeggiamento longitudinale del motore.

2 pensieri su “C’era una volta: il Mosquito, la bicicletta col motore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...