I Tarahumara imbattibili nella corsa a lunga distanza

I Tarahumara sono un popolo di nativi americani dell’odierno Messico nord-occidentale. Nella loro lingua si chiamano Rarámuri, che significa letteralmente “pianta idonea per la corsa“. 

Le loro guide spirituali e i dottori sono definiti Owirúame, incaricati della magia bianca e credono che essi si spostino da un luogo all’altro in forma di uccelli, a volte portando con sé la propria famiglia, e che recuperino sembianze umane una volta arrivati a destinazione.

I Sokoruame sono invece incaricati di praticare la magia nera mentre lo sciamano è il guardiano che deve sovrintendere alla comunità, propiziando l’equilibrio fra il corpo umano e gli astri.

Alcuni sciamani impiegano il peyote (hikuli), pianta allucinogena, durante le pratiche curative e in quanto detentori del sapere sono gli unici a conoscere le dosi da impiegare. Il peyote viene anche usato come unguento contro i reumatismi, i morsi di serpente e altri dolori. In certi luoghi il peyote è l’unica medicina adottata mentre in altri si impiega anche un’altra pianta sacra chiamata Bakanoa.

I Raràmuri hanno resistito all’invasione spagnola, anche se sono stati costretti a ritirarsi nei canyon e negli altopiani. Nel 2006 la popolazione era stimata tra i 50.000 e i 70.000 individui, che ad oggi vivono in grotte o in capanne di legno, seguendo uno stile di vita tradizionale, allevando bestiame e coltivando mais e fagioli. 

Essi sono però molto famosi e molto studiati in particolare per le straordinarie abilità di corsa che hanno sviluppato poiché, vivendo in insediamenti molto lontani tra loro, hanno una tradizione di corsa a lunga distanza tanto che riescono ad attraversare 300 km in una sola sessione, in un tempo di soli due giorni. In questa tribù bambini, uomini e donne di ogni età corrono e persino i più anziani hanno prestazioni che farebbero invidia agli atleti più allenati.

Hanno dovuto sempre cimentarsi in queste imprese per motivi di comunicazione tra i diversi villaggi e per il trasporto di beni. L’abilità di corsa viene anche usata per la caccia in quanto, pur conoscendo ed utilizzando arco e frecce, riescono a catturare cervi e tacchini selvatici semplicemente rincorrendoli poiché la selvaggina si stanca prima di loro. 

I Raramuri corrono a piedi scalzi o utilizzano un tipo molto particolare di sandali e corrono in gruppo per potersi dare aiuto reciproco. La corsa è inoltre una forma d’arte che fa parte di cerimonie religiose e giochi tradizionali, a cui partecipano tutti.

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