Freda Joséphine Baker membro dei servizi segreti francesi

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Freda Joséphine Baker, nata McDonald (St. Louis, 1906 – Parigi 1975), era di origine creola afroamericana e anche amerinda degli Appalachi. Venne adottata dal compagno della madre poiché la famiglia ispanica del padre naturale non aveva accettato la relazione del figlio con una donna i cui nonni erano stati schiavi. 

Joséphine ebbe un’infanzia molto povera e abbandonò la famiglia all’età di 13 anni per iniziare presto la carriera di ballerina nei piccoli teatri della sua città e a sedici anni debuttò a Broadway in una rivista che fu replicata per due anni.

Nel 1925 giunse in Europa con la Revue negre al teatro degli Champs-Élysées e divenne in breve tempo la prima ballerina in quanto la sua bellezza e la sua bravura avevano entusiasmato i parigini. Nei suoi spettacoli e nelle sue canzoni unì il gusto piccante e ricercato del varietà francese alla musica jazz e alle musiche nere.
Si esibiva, ballando il Charleston, anche vestita solo di un gonnellino di sedici banane, costume che era stato inventato per lei e che diventò un’icona di inizio Novecento e della vita parigina.
Circa 1500 uomini chiesero la sua mano, uno si uccise ai suoi piedi mentre altri si batterono in duello, anche se allora questa usanza era da tempo vietata, e divenne amante dello scrittore Georges Simenon.
Dopo una tournée in Europa, ella iniziò ad esibirsi nella revue delle Folies Bergeres del 1927 accompagnata da un ghepardo che terrorizzò l’orchestra ed il pubblico.
Nel 1931 ottenne un incredibile successo con la canzone J’ai deux amours e poi con La Petite Tonkinoise, Yes, we have no Bananas, che cantava nuda, e La canne à sucre, che mandavano in delirio il pubblico. Si sposò segretamente con Giuseppe Abatino, sedicente nobile siciliano, che diventerà il suo manager ed il matrimonio durò 10 anni.
Fece alcuni film che però non ebbero lo stesso successo dei suoi music- hall ed anche la sua tournée del 1936 negli Stati Uniti non incontrò il favore del pubblico poiché parlava in francese o in inglese con accento francese e anche perché non voleva esibirsi per un pubblico dove vigeva la separazione razziale. Rientrata in Europa, ottenne la nazionalità francese nel 1937 sposando il ricco industriale ebreo Jean Lion, anche se il matrimonio durò soltanto due anni.

Allo scoppio della Seconda guerra mondiale, Baker si mobilitò a favore della Croce Rossa e nel 1940 si arruolò nei servizi segreti della Francia Libera contro i nazisti agendo in Francia poi in Africa del nord.Durante la guerra si fece carico di missioni importanti, utilizzando i suoi spartiti musicali per celare dei messaggi e in seguito fu ingaggiata dal servizio femminile dell’Armèe de l’air.

Dopo la Liberazione della Francia, proseguì la sua attività a favore della Croce Rossa e cantò per i soldati al fronte. Al termine del conflitto, raggiunto il grado di capitano, fu decorata con la Legion d’onore da Charles De Gaulle.
Nel 1947 si sposò con il direttore d’orchestra Jo Bouillon insieme al quale acquistò il castello di Milandes dove essi accolsero e adottarono 12 bambini provenienti da diversi paesi del mondo, che lei definì la mia tribù arcobaleno. Per il mantenimento del castello, dilapido’ tutta la sua fortuna e fu costretta ad aumentare i concerti e gli spettacoli per sostenere le spese.
Nel 1955 propagando’ in Europa l’ondata di indignazione sollevatasi in America per la morte del giovane afroamericano Emmett Till che aveva visto il rilascio dei due assassini che dopo espressero anche ciniche dichiarazioni sull’accaduto.
Nel 1960 entrò nella Nouvelle Jérusalem appartenente alla Grande Loggia massonica Femminile di Francia e nel 1963 partecipò attivamente alla marcia organizzata a Washington da Martin Luter King sui temi della discriminazione razziale.
Quando le difficoltà finanziarie la condussero alla completa rovina, Baker ricevette il sostegno della principessa Grace di Monaco che le offrì dapprima un aiuto in denaro e poi la possibilità di esibirsi per la Croce Rossa nel Principato di Monaco. Baker riuscì così a riprendersi economicamente e ad acquistare un appartamento in Costa Azzurra, dove abito’ per il resto della sua vita.
Negli anni ’70 ebbe una nuova fase di successo e fece spettacoli in tutta Europa e negli Stati Uniti ma nel 1975, dopo una rappresentazione a Parigi, Baker fu trovata esanime e morì poche ore dopo per una emorragia cerebrale. Fu seppellita nel Principato di Monaco dopo un funerale con gli onori militari a Parigi, a cui assistette una folla immensa.

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