Lo strangolatore Miguel de Corella, detto Michelotto o Micheletto, al soldo di Cesare Borgia

micheletto-corella

Lo spagnolo Miguel de Corella (Valencia, 1470 – Milano 1508 ) detto anche Michelotto Corella, Michelotto Coreglia, Michele di Corella o Micheletto da Valenza, è stato un condottiero ed un assassino al soldo di Cesare Borgia.

Figlio illegittimo del conte aragonese Giovanni di Corella, conobbe Cesare Borgia il duca Valentino, figlio del Papa Alessandro VI, durante i suoi studi all’Università di Pisa. Li unì il comune disinteresse per lo studio e la convinzione che il loro futuro fosse più affidato alle armi e poi, quando Cesare si trasferì a Roma, Micheletto lo seguì e, al suo servizio, commise moltissimi omicidi.

Uno dei primi delitti forse fu quello del duca di Bisceglie Alfonso d’Aragona, figlio illegittimo di Alfonso II di Napoli e secondo marito di Lucrezia Borgia, che era la sorella di Cesare, poiché probabilmente era divenuto d’intralcio alla sua politica matrimoniale di alleanze.

Micheletto era al seguito di Cesare Borgia nella campagna di conquista della Romagna e partecipò alla presa di Faenza dove uccise il diciassettenne Astorre Manfredi e suo cugino ventenne Giovanni Evangelista. A Camerino uccise il signore della città Giulio Cesare da Varano e in seguito anche suo figlio Venanzio e partecipò alla presa di Urbino.

Cesare Borgia costituì uno “Stato” autonomo e voleva che Cesena fosse la capitale per cui soggiornò con Micheletto per un periodo nella rocca Malatestiana. L’episodio più famoso fu però la strage di Senigallia con la quale Borgia si liberò di alcuni suoi condottieri che, temendone la crescente potenza, avevano complottato contro di lui.

Nel 1502 Micheletto assassino’ a Senigallia Vitellozzo Vitelli e Oliverotto da Fermo strangolandoli simultaneamente con una corda di violone. Successivamente uccise anche Paolo e Francesco Orsini dopo però che Cesare aveva avuto la conferma che a Roma il papa avesse fatto arrestare il cardinale Orsini, loro parente e protettore.

Nel 1501 era sempre Micheletto l ‘uomo mascherato che rapi’ e tenne prigioniera per tre anni la bella Dorotea Malatesta di cui Cesare si era invaghito alla corte di Urbino, dove lei faceva la dama di compagnia di Elisabetta Gonzaga.

Ottenne così , come premio per i suoi servizi, dal Valentino la signoria di Montegridolfo nel ducato di Romagna e il Papa gli affidò la cura dell’ufficio del carcere di Corte Savella dove venivano giudicati e puniti i detenuti che commettevano i suoi stessi crimini.

In seguito alla morte del padre nel 1503, Cesare fu arrestato e poi fuggi in Spagna dove , ridotto a combattere per conto di un cognato, morì a soli 32 anni nel 1507. Michelozzo fu catturato e a Roma, per ordine del nuovo papa Giulio II, fu sottoposto a numerosi interrogatori e a un processo per i crimini commessi. Non rivelò però mai i segreti dei Borgia e riuscì a fuggire.

Niccolò Machiavelli riuscì a farlo assumere a Firenze nel 1506 con l’approvazione del Consiglio degli Ottanta ed ottenne la nomina di bargello che ricoprì per due anni, fino a quando fu nominato “capitano di guardia del contado e distretto di Firenze”, e quindi divenne capo di un corpo di polizia composto da 30 balestrieri a cavallo e 50 provisionati. Fu però presto licenziato da questa funzione a causa di dissapori con la Repubblica fiorentina.

Fu assassinato a Milano nel febbraio 1508 mentre usciva dalla casa del cardinale Georges I d’Amboise signore di Chaumont, che era stato un sostenitore del Valentino, dal quale sperava di ottenere un impiego ed un salario. Il movente non era stato la rapina poiché la borsa e la preziosa spada di Michelotto erano al loro posto e il mandante del delitto non venne mai identificato. Il corpo fu interrato in una fossa comune del cimitero degli stranieri fuori le mura di Milano.

 

 

 

13 pensieri su “Lo strangolatore Miguel de Corella, detto Michelotto o Micheletto, al soldo di Cesare Borgia

  1. Articolo molto interessante dedicato a un personaggio storico di cui si è sempre detto davvero poco. Lo so bene io che ho scritto un romanzo su di lui… Grazie per la piacevole lettura.

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  2. Sì non è stato semplice trovare informazioni e spero che siano corrette. Anzi qualora ci siano strafalcioni la prego di segnalarmelo, sarò felice di apporre le debite correzioni!!! La ringrazio comunque per le sue parole e se non sono indiscreta… qualche lontana parentela? 😁

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    • Nessun errore, per quanto ci è possibile sapere. In realtà le sole notizie certe su Micheletto sono l’anno di nascita, la data di morte e che fu capitano di ventura dopo la caduta di Cesare. Proprio per questo è stato così stimolante scrivere di lui 😉 Nessuna parentela, non credo abbia avuto discendenza, considerando anche che è morto giovane. Credo che il nickname venga dall’indirizzo email legato al dominio corella.it 😀

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  3. Sì, è presumibile che non abbia avuto perlomeno una discendenza legittima, rispetto a quella illegittima…. chissà, già a 20 anni allora si era grandi!!!! 😁 Ho letto il libro “Carella, l’ombra dei Borgia” e l’ho trovato molto stimolante. L’ammirazione di Machiavelli verso i valenti condottieri abili a forgiare dal nulla il proprio destino non poteva che essere totalmente condivisa da un animo inquieto che era parte attiva nel forgiare uno di quei percorsi…. sino alle estreme conseguenze. L’attrazione della luce riflessa a volte è ancora più potente. Grazie dei commenti! 🌻

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