I bambini di Dio, ora “Family International”, e la battaglia di Armageddon

Bambini di Dio, nati nel 1968 in California come Children of God, nome ora mutato in Family International, sono un movimento religioso che viene spesso definito come una setta dai mezzi di comunicazione e da alcune organizzazioni governative USA.

Questo movimento religioso faceva parte del Jesus Movement, che aveva fatto molti dei suoi primi proseliti nel movimento hippie scatenando una controversia anti-culto. Poi nel 1974 gli adepti cominciarono a sperimentare il metodo di evangelizzazione chiamato flirty fishing, ovvero l’uso del sesso per dimostrare l’amore di Dio. Tale pratica venne abbandonata nel 1987.

Il loro fondatore e profeta David Berg  scelse il nome “biblico” di Moses David  e,  fino alla sua morte avvenuta nel 1994, comunicò con i suoi seguaci attraverso le Mo Letters; lettere di istruzione e consiglio su una miriade di argomenti spirituali e pratici. Dopo di lui il leader divenne la sua vedova Karen Zerby, detta Maria.

La sessualità libera del gruppo e la pubblicazione di scritti, foto e video che promuovevano e documentavano il contatto sessuale tra adulti e minori portò a numerose denunce per pedofilia. Alcune indagini giudiziarie e accademiche nel 1990 dichiararono però che la “Family” era un ambiente sicuro per i bambini, ma evidenziarono problemi avvenuti nel passato.

Il movimento, ammettendo che solo alcuni minori vennero sottoposti ad abusi dal 1978 al 1986, emanò direttive atte a proibire punizioni corporali eccessive e contatti sessuale tra adulti e minori, pena la scomunica. Inoltre esortarono a denunciare abusi ai minori alle autorità, oppure a intraprendere azione legale contro i molestatori, e di abbandonare la casa comunitaria fino alla risoluzione della questione.

Nel 2005 Ricky Rodriguez, figlio di Karen Zerby ed ex membro del gruppo, uccise una donna, anch’essa in passato appartenente al movimento, e si suicidò; il dramma attirò l’attenzione dei media e fu amplificata dal libro-denuncia Not Without My Sister, scritto dalle tre sorelle Juliana Buhring, Celeste Jones e Kristina Jones. Il libro racconta dell’esperienza all’interno del gruppo delle tre ragazze, fino alla loro fuga e rinascita.

Per certi aspetti, gli adepti si identificano come cristiani fondamentalisti che credono nella Bibbia anche se hanno pratiche non-tradizionali e da alcuni teologi definite eretiche. Alcune delle loro pratiche sessuali sembrano quelle di una parte dei primi cristiani ellenistici e romani, condannate dagli apostoli Pietro e Paolo, che avevano interpretato il comandamento dell’amore cristiano in senso sessuale.

David Berg era ritenuto un profeta nel senso che trasmette il messaggio di Dio, non perché possa predire il futuro. La “Family” crede che il suo “mantello”, dopo la sua morte, sia passato alla moglie Karen Serby. I loro scritti ufficiali sono ritenuti parte della “parola di Dio.”

Bambini sostengono che l’impegno di evangelizzare il mondo sia dovere di ogni cristiano e che tutta la vita debba essere dedicata al servizio di Dio e degli altri. Nel movimento vi sono vari livelli di appartenenza ed i più impegnati, i Family Disciples, vivono in comuni ed incoraggiano ad avere molti figli. All’inizio la contraccezione veniva scoraggiata, ma attualmente la scelta è lasciata agli individui.

Per loro la Legge dell’Amore sancisce che se le azioni di una persona sono motivate dall’amore non egoistico e non sono intenzionalmente dannose per altri, sono in accordo alle Scritture e quindi legittime. Questo cardine è sopra alle altre leggi bibliche, eccetto quelle che proibiscono l’omosessualità maschile che non solo non approvano ma ritengono abominevole.

Essendo stata la sessualità umana creata da Dio, i Bambini ritengono che essa sia una necessità naturale, emozionale e fisica, e che tutte le relazioni di tipo eterosessuale tra adulti consenzienti e in età legale siano permesse secondo le Scritture. I membri adulti possono avere rapporti sessuali con qualsiasi membro adulto dell’altro sesso e ai teenager dai 16 anni è consentito con altri membri sotto i 21 anni. Dal 1987, invece, il sesso tra minorenni ed adulti è proibito.

I membri vengono incoraggiati a fare sesso con qualsiasi membro che ne abbia bisogno, azione nota comunemente come “sharing” (condivisione) o “sesso sacrificale”. Essi non possono però subire pressioni per farlo contro la loro volontà, anche se numerosi ex-membri hanno affermato di aver subito forte coercizione per lo “share” e che se non lo facevano venivano etichettati come egoisti e non affettuosi.

Alcuni fanno risalire queste controverse pratiche sessuali al precoce abuso sessuale subito da Berg  che avrebbe iniziato a giustificare come azioni religiose i suoi comportamenti perversi per poi propagarli a tutto il gruppo.

Per altri derivavano invece dal fatto che  il sesso conferisce un enorme potere e l’impiego del sesso si collocherebbe quindi all’interno delle tecniche di manipolazione per legare gli adepti al gruppo. In uno dei più radicali esperimenti sociali di costruzione di una comunità artificiale, la distruzione della famiglia nucleare e la “liberazione” della sessualità, va in direzione dell’aumento di potere della leadership.

I figli diventano figli del culto, del leader carismatico e anche Maria con the “Loving Jesus Revolution” sembra sfruttare le sue stravaganti fantasie masturbatorie, come prova di fedeltà  per ribadire la coesione del gruppo ed ottenere il riconoscimento della propria autorità.

La Family professa inoltre un culto apocalittico e crede che si viva nel periodo della Scrittura noto come la Fine dei giorni oppure il Tempo della fine, era che precede immediatamente il ritorno di Gesù Cristo. Prima dell’evento però il mondo sarà governato per 7 anni dall’ Anticristo che instaurerà un governo mondiale fino a quando verrà completamente posseduto da Satana.

Verrà quindi un tempo drammatico noto come la Grande tribolazione con cruentepersecuzioni dei cristiani e tremendi disastri anche naturali. Alla fine i cristiani fedeli verranno portati in cielo in un evento chiamato la Rapture, seguito poco dopo dalla battaglia tra Gesù e l’anticristo, nota come la “Battaglia di Armageddon, nella quale l’anticristo verrà sconfitto. Gesù Cristo quindi regnerebbe sulla Terra per 1000 anni, per un periodo denominato, appunto, il Millennio.

la Family crede nella Profezia, nota come channeling, che si riferisce sia alla predizione degli eventi futuri, sia ad ogni messaggio avente come fonte Gesù ricevuto dal mondo attraverso il “mondo degli spiriti” cioè il defunto David Berg oppure altri “spiriti guida” . Anche se la profezia,  è stata parte del movimento sin dagli inizi, ha assunto maggiore significatività in anni recenti e ogni membro utilizza la “profezia” direttamente e regolarmente per guidare la propria vita giornaliera. 

Statistiche recenti della The Family International calcolano in circa 12.000 i membri a tempo pieno ed i seguaci, distribuiti in 100 paesi, circa 4.000 adulti a tempo pieno e 4.000 bambini, che operano in oltre 1.400 comunità o “case”. La Famiglia Internazionale in Italia ha la sua sede principale a Villafranca di Verona.

I cani si sintonizzano con gli stati d’animo degli uomini

 

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I cani riescono subito a connettersi con gli stati emotivi delle persone e dimostrano il desiderio altruista di alleviare e di dare conforto anche alla tristezza e al dolore umano. Si sintonizzano pertanto con la nostra allegria e soprattutto con le nostre sofferenze e sono pronti a leccare una mano, a portare il loro gioco preferito o a sedersi sulle nostre gambe cercando di dare supporto, benessere, affetto e di ridurre la nostra ansia.

Questa capacità di leggere gli stati d’animo umani dipende anche dal fatto che i cani “annusano” alcuni cambiamenti metabolici del nostro organismo che si traducono ad esempio in cali di zucchero, attacchi di epilessia e dolore. Sono nei loro comportamenti fedeli ed altruisti e non chiedono nulla in cambio perchè il solo fatto di dare sollievo e benessere li gratifica.

Non è possibile però paragonare l’empatia umana con quella dei cani perchè l’empatia è una dimensione psicologica complessa, nella quale entrano in funzione processi cognitivi molto sofisticati. Per i cani si parla più di “contagio emotivo”, una forma molto primitiva di empatia che potrebbe essere paragonata a quella di un bambino di tre anni.

La ragione per cui i cani dimostrano un legame tanto forte con gli uomini può essere ricercata nel nostro passato più primitivo. L’uomo ha stabilito un legame emotivo molto forte con i cani fin dall’antichità quando la priorità assoluta era sopravvivere. Probabilmente gli uomini che includevano nei loro gruppi sociali anche i cani avevano maggiori possibilità di sopravvivenza rispetto a quelli che non avevano questo legame.

Avere questi animali presupponeva una maggiore unione con la natura, con i suoi cicli e trovare più risorse con cui sopravvivere: acqua, caccia, piante non tossiche. La compagnia di questi animali formò un legame nel quale erano implicati a loro volta molti meccanismi biologici: anche adesso guardare negli occhi un cane porta il nostro cervello a produrre ossitocina, l’ormone dell’affetto, della cura e della fedeltà.

Questa comunanza iniziata fin dalle epoche primitive ha consolidato una profonda relazione che consente ai cani di riconoscere le nostre emozioni e l’uomo ormai considera questi animali come membri del proprio gruppo sociale.

I cani non ci consiglieranno mai di fare o meno qualcosa o di cambiare la nostra vita e soprattutto non ci giudicheranno né criticheranno mai. Si limitano solo ad esserci, dandoci il meglio di sé senza chiedere nulla in cambio. Convivono con noi come lo fecero con i nostri antenati, i cacciatori europei che cominciarono ad addomesticare i cuccioli di lupo più docili che si aggiravano intorno ai loro insediamenti alla ricerca di cibo.

I cani spesso sono eroi anonimi a quattro zampe a cui dobbiamo moltissimo: i cani guida per ciechi, i cani che aiutano quotidianamente i bambini con disabilità o gli anziani, i cani che trovano persone sepolte sotto le macerie e in generale sono quelli che in ogni momento e in ogni circostanza per noi ci sono. Anche quando abbiamo torto.