L’albero del sapone, detergente naturale

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Il genere Sapindus indica un tipo di piante della famiglia delle Sapindaceae che comprende sia arbusti sia alberi, che crescono in regioni temperato-calde o tropicali nei diversi continenti. 

Le piante sono sia decidue che sempreverdi e sono dette comunemente alberi del sapone per l’uso che si fa dei loro frutti nella saponificazione. I frutti a bacca, infatti, sono ricchi di saponina e si usano come materia prima nella produzione di detersivi naturali.

L’albero più utilizzato è il Sapindus mukorossi che può innalzarsi fino a 10 metri di altezza, con un’ampia chioma che può superare i 5 metri di diametro. Il suo tronco robusto è dritto, con una corteccia liscia di colore chiaro; il legno molto duro è di colore giallo chiaro e viene utilizzato in falegnameria.

Le foglie sono lunghe dai 30 ai 40 cm, alternate a numerose foglie più piccole di circa 15 cm di lunghezza, di forma lanceolata e con punta sottile. La fioritura è costituita da lunghe pannocchie di piccoli fiori bianchi che sbocciano alla sommità dei rami nel periodo estivo e poi  si trasformano in drupe carnose di colore giallastro.

A maturazione ultimata le drupe si raggrinziscono e assumono una colorazione bruno rossastra mentre la polpa diventa gommosa. L’interno contiene un seme nero e lucido che viene usato, oltre che per la semina, per creare monili o come ornamento.

La pianta ha radici solide e profonde che contrastano l’erosione del suolo nei valloni scoscesi, è longeva e produce in abbondanza sino a più di 90 anni e oltre. La Sapindus Mukorossi si spoglia del fogliame durante l’inverno per rivestirsi nel periodo primaverile.

Le noci del sapone, come vengono chiamati i frutti, vengono raccolte a completa maturazione; vengono aperte, tolto loro il seme e messa ad essiccare la parte polposa al sole, senza usare alcun trattamento chimico quindi in modo del tutto naturale. E’ proprio in questa polpa secca che si concentra la maggior quantità di saponina, che può arrivare al 18 %.

L’albero del sapone, pur producendo frutti non commestibili, risulta quindi una specie arborea utilissima perché fornisce un metodo naturale per la pulizia delle persone e degli oggetti.

Da tempo le popolazioni rurali indiane e cinesi impiegano questi frutti non solo per detergere i panni ma anche per pulire le stoviglie e persino per una pulizia accurata e naturale dei loro gioielli. A conferma di ciò in un sito religioso indiano, risalente al sesto secolo a.C., sono state trovate tracce di noci di sapone. 

La cultura popolare, inoltre, ha sempre considerato anche benefiche queste noci, che, oltre che per pulire erano considerate un vero e proprio medicinale nella medicina Ayurvedica; esse risultavano utili come insetticida, risultando efficaci contro numerosi parassiti, e in grado anche di rinforzare il cuoio capelluto e i capelli. In Cina, nella medicina popolare, queste noci erano usate anche per contrastare le malattie della pelle e per attenuare le lentiggini.

Alcune aziende hanno iniziato ad importare queste noci anche in Italia e le pubblicizzano come un detergente naturale ed efficace per molti tipi di sporco. Tra l’altro la pianta è molto bella e potrebbe essere piantata con successo anche nelle zone più calde della nostra penisola.

4 pensieri su “L’albero del sapone, detergente naturale

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