Gustavo Adolfo Rol

 

gustavo-rol-_modificato-2

Adolfo Rol era nato a Torino nel 1903 da una famiglia agiata, conseguì tre lauree, in economia, in legge e in biologia medica e parlava fluentemente sei lingue ma fu famoso soprattutto per le sue doti di sensitivo.

È considerato uno tra i più grandi veggenti mai vissuti e molte sono le testimonianze di chi assistette ai prodigi di cui era capace, definiti autentici fenomeni paranormali che stupirono l’Italia e il mondo per settant’anni.

Tra i suoi estimatori più entusiasti ricordiamo Fellini, Zeffirelli, Buzzati, Gianni Agnelli, e vollero incontrarlo anche Ronald Reagan, J. F. Kennedy ed Einstein che applaudiva entusiasta quando assisteva ai suoi prodigi.

In tempo di guerra, nel 1939, Rol fu capitano degli Alpini e nel 1942 fu convocato a Villa Torlonia da Benito Mussolini poiché faceva catastrofiche previsioni sulla guerra nonostante in quel momento  tutto lasciasse presagire il contrario. 

Qui a Mussolini disse che la guerra sarebbe stata perduta e che egli sarebbe stato allontanato nella primavera del 1945. Al colonnello e ai suoi ufficiali che attendevano il suo ritorno confidò poi la data esatta della morte del Duce: 28 aprile 1945. 

Dopo questo incontro, Mussolini salvò la vita di Rol per tre volte, poiché Hitler, ossessionato dall’occulto, aveva deciso di prenderlo al suo fianco e per tre volte erano giunti comandi nazisti per prelevarlo e portarlo in Germania. Ma il Duce, in tutte e tre le occasioni, lo fece contattare consigliandogli di ripararsi sulle montagne.

Nel 1943, rifugiatosi a San Secondo di Pinerolo, Rol si prodigò per salvare molte vite di prigionieri grazie alle sue doti straordinarie, coinvolgendo gli ufficiali tedeschi in esperimenti come quello di rivelare particolari della loro vita o il contenuto di lettere delle loro mogli ancora sigillate. Ogni prodigio riuscito era una vita salvata.

Famoso e documentato è l’episodio in cui egli accorse in aiuto di un gruppo di partigiani che erano stati messi al muro da un comandante tedesco. Rol cercò di convincere il comandante della loro innocenza, e quando quello gli chiese come potesse esserne così sicuro, il sensitivo gli rispose “Così come sono sicuro di cosa contengono i cassetti della scrivania della sua casa ad Amburgo”, e cominciò a descrivere in modo puntuale gli oggetti riposti nei cassetti, comprese alcune lettere dal contenuto estremamente riservato. Il tenente, sbalordito e spaventato, liberò subito i prigionieri.

Dopo la guerra si dedicò al commercio di oggetti antichi e poi, a metà degli anni cinquanta, lasciò questa attività per intraprendere a tempo pieno quella di pittore

Le carte furono le indiscusse protagoniste dei suoi numerosi esperimenti che si tenevano nella casa. Dopo la cena uno degli ospiti, di solito lo scettico di turno, dava a Rol un mazzo di carte intonso. Non solo indovinava le carte pescate, ma spesso su esse comparivano firme. Sosteneva inoltre di parlare con i morti e di poter viaggiare nel tempo e nello spazio. Si dice che mentre si trovava a Torino fu fotografato a New York.

I suoi quadri erano dipinti a distanza, con personaggi ed elementi che si muovevano dentro essi. Fogli bianchi chiusi in una scatola con dentro della graffite, riportavano poi scritte con i pensieri dei commensali. Leggeva da un libro chiuso o indovinava perfettamente cosa c’era in un cassetto a chilometri di distanza.

Rol morì il 22 settembre 1994 lasciando perplessi sulle sue capacità  il Mago Silvan e Piero Angela che vedevano in lui solo un ottimo prestigiatore. In effetti, secondo le indagini di Piero Angela e del CICAP, non è mai stato possibile dimostrare in maniera scientifica che i suoi esperimenti e le sue intuizioni fossero autentici fenomeni paranormali. Rol si giustificava dicendo che gli esperimenti non potevano avere un esito positivo se messi in atto a comando visto che erano sempre frutto di un impulso spontaneo.

Erano famosi la sua risata da bambino, il fatto che non chiedesse mai una lira a nessuno e che fece  del bene a tante persone: agli ebrei che salvò in tempo di guerra, ai malati di cui intuiva la diagnosi semplicemente guardandoli per poi accompagnarli fino in sala operatoria se avevano paura e gli chiedevano aiuto.

5 pensieri su “Gustavo Adolfo Rol

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: