Le spietate amazzoni del regno di Dahomey

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Il regno di Dahomey, con capitale ad Abomey, venne fondato attorno al 1600 dal popolo Fon, da poco insediato nell’area, che si contraddistinse per aver perpetrato uno stato di guerra continuo con i vicini, soprattutto contro gli Yoruba della Nigeria, finalizzato a rendere il proprio territorio sempre più vasto e potente.

Il Palazzo Reale di Abomey è oggi una delle principali attrazioni del Benin insieme a tanti altri palazzi, restaurati e recuperati completamente, ricchi di sculture, bassorilievi e murales dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1985.

Questi palazzi in passato erano difesi da un esercito di donne-guerriere, chiamate “amazzoni” dai conquistatori europei che in origine erano addette alla guardia personale dei regnanti. Poi nel 1880, con l’inizio dell’espansionismo coloniale francese, il sovrano inserì le donne nell’esercito regolare e così venne formato un esercito composto da 12.000 guerrieri, un terzo dei quali erano donne.

Le ragazze venivano reclutate durante l’adolescenza in base alla loro forza fisica e psicologica e poi, una volta selezionate, dovevano giurare fedeltà al re e fare voto di castità. Armate di un lungo coltello simile a un machete, un rasoio e un fucile a pietra focaia, tenevano spesso un chiodo legato al polso e si limavano i denti per renderli più affilati.

Fondamentale nella formazione di queste guerriere, oltre alle tecniche di sopravvivenza e alla disciplina, era anche la capacità di essere spietate. Uno dei test che le aspiranti amazzoni dovevano superare consisteva nel gettare dei prigionieri di guerra da un’altezza che era mortale.

Quando i francesi cercarono per la prima volta di colonizzare il paese, nel 1890, trovarono una strenua resistenza proprio in queste guerriere che avevano l’abitudine di sgozzare i soldati francesi.

In casi estremi le Amazzoni usavano la tecnica di combattimento da loro preferita, il corpo a corpo. Mentre i francesi cercavano di mantenerle a distanza, esse cercavano lo scontro fisico diretto e si catapultavano rotolando sotto le baionette dei soldati per affrontarli.

I francesi rimasero molto sorpresi dal loro coraggio e dal fatto che non esitavano a decapitare i nemici uccisi, per ritornare all’attacco impugnando le loro teste. Spesso, uscivano vincenti dagli scontri corpo a corpo e i soldati francesi nutrivano un gran terrore di cadere tra le mani di queste Amazzoni.

Alla fine il Dahomey divenne un protettorato francese, ma solo dopo che la Francia mise in campo la Legione Straniera e le sue mitragliatrici. Nonostante la loro indomabile resistenza, le Amazzoni furono trucidate in massa.

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