La Svizzera: la neutralità, il rifugio delle ricchezze, il tardivo voto alle donne

Mappa Svizzera

I montanari svizzeri, gli antichi Elvezi di lingua tedesca, vivevano isolati fra le catene alpine ma nel Medioevo cominciarono ad organizzarsi in comunità, che poi diventarono cantoni, per difendere pascoli e terre. Poi l’apertura di una via che permetteva ai muli e alle merci di valicare il Passo del San Gottardo, consentì loro di effettuare facili commerci di carne e latticini con la ricca Lombardia.

I cantoni di Uri, Schwyz e Unterwalden, essendo vicini all’Italia, nel 1291 si unirono in Confederazione per aiutarsi anche con le armi contro i nemici e ogni decisione era presa in democrazia diretta perchè era posta al vaglio delle diete cioè assemblee locali che riunivano gli uomini liberi. La Svizzera si configurò così come un popolo in armi con una forte tradizione guerriera, tanto che ancora oggi per i cittadini vige la leva obbigatoria.

Nel XIII secolo gli Asburgo, che consideravano la Svizzera parte dell’Impero, tentarono più volte di conquistare questi territori ma nel 1315, nella battaglia di Morgaten, il duca Leopoldo d’Asburgo fu sconfitto dall’esercito svizzero che era numericamente molto inferiore. Il leggendario Guglielmo Tell è l’eroe simbolo della lotta degli Svizzeri contro l’egemonia asburgica.

Nel XIV secolo alla prima Confederazione si unirono anche le città di Lucerna, Zurigo e Berna ed insieme nel 1386 a Semplach sconfissero definitivamente gli Asburgo. Successivamente, dal 1476 al 1477, gli Svizzeri riuscirono ad occupare i territori dell’attuale Svizzera francese e subito dopo strapparono il Canton Ticino al Ducato di Milano raggiungendo così le dimensioni attuali. Alla Confederazione si unirono anche i Grigioni e così la Svizzera diventò una nazione plurilinguista in cui si parla tedesco, francese, italiano e romancio che sono ancora oggi le quattro lingue ufficiali.

Gli Svizzeri provarono poi a controllare anche la Lombardia ma, dopo la sconfitta di Marignano nel 1515, decisero di concentrarsi sulla difesa del proprio territorio e per mantenere la propria autonomia adottarono una politica di neutralità. Per questo motivo non hanno partecipato alle guerre mondiali, non sono entrati nell’Unione Europea e  fanno parte dell’ONU solo dal 2002.

Hanno vissuto l’ultima grande divisione religiosa fra cattolici e protestanti nella prima metà dell’ 800 quando i protestanti vinsero una breve guerra, ma gli Svizzeri non hanno mai fondato la loro identità nazionale su un’unica religione. Lo Stato è fondato sulla Costituzione del 1848, non vi sono barriere doganali fra le Confederazioni e i Cantoni hanno ampie funzioni legislative anche se le materie di competenza nazionale, esteri e difesa, sono decise da istituzioni federali.

Il voto femminile fu introdotto soltanto nel 1971 e nel Novecento, a causa della sua neutralità e quindi della tranquillità del territorio, la Svizzera diventò per i ricchi europei, e anche non europei, un luogo privilegiato dove mettere al sicuro ed occultare ricchezze lecite ma anche illecite.

 

 

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