Le perle

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Il termine perla deriva dal latino permula, ovvero la conchiglia la cui forma ricorda la coscia del maiale. Le perle possono nascere da qualsiasi tipo di mollusco però di solito si formano nelle pregiate ostriche che vivono a basse profondità di solito attaccate a rocce.

Quando un corpo estraneo si deposita all’interno di un mollusco quest’ultimo crea attorno all’intruso una sorta di pellicola protettiva che lo rinchiude. Può trattarsi di un semplice granello di sabbia, di un parassita, di una larva marina o di un frammento di conchiglia. Non riuscendo ad elimare l’intruso, il mollusco inizia ad isolarlo per renderlo inoffensivo. Secerne, dunque, una sostanza cristallina liscia e dura, la cosiddetta madreperla, che in realtà non è altro che un deposito di vari strati di carbonato di calcio combinato con altri minerali, che originano ovoidi irregolari o sferici.

Fino al momento in cui il corpo estraneo rimane all’interno del mantello, cioè la parte  posta tra il guscio e il corpo dell’animale, l’ostrica produce strati di madreperla, avvolgendo completamente e numerose volte il minuscolo corpo esterno penetrato.

Le perle negli allevamenti vengono attaccate a corde verticali tenute a pochi metri di profondità e le perle coltivate vengono prodotte introducendo artificialmente il corpo estraneo all’interno del mollusco. I coltivatori riescono a ottenere anche perle dalle forme particolari, come a goccia o a sfera, cambiando la forma dell’intruso. Uno dei primi produttori di perle coltivate fu il giapponese Kokichi Mikimoto e al commercio delle perle, consentendo così al suo paese di ottenerne il monopolio di mercato.

Le perle più comuni sono bianche ma se ne possono trovare anche di rosa, viola, grigie, color crema e nere. Le perle più pregiate sono quelle  di Tahiti che sono  bellissime e costosissime. Oggi, grazie alla tecnologia, si riescono ad ottenere anche perle azzurre, arancioni o verdi che sono di poco valore e utilizzate prevalentemente nella bigiotteria. Il valore delle perle, oltre che dal colore, dipende soprattutto dalla forma e dalla luce che è in grado di riflettere.

In generale anticamente le perle erano considerate una panacea contro ogni malattia e per questo pare che  quando Lorenzo il Magnifico fu in punto di morte, gli diedero da bere una pozione di vino con dentro cinque etti di perle tritate.

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