AIDS

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AIDS è la sigla dell’inglese acquired immune deficiency syndrome, che significa “sindrome da immunodeficienza acquisita”. L’AIDS è cioè una malattia infettiva grave che colpisce e distrugge in modo lento e progressivo il sistema immunitario ed è  causata dal virus dell’HIV. Quando il sistema immunitario è molto compromesso non consente più una difesa ottimale dell’organismo ed il malato può avere  numerose malattie e infezioni, che, se non sono curate subito, causano la morte della persona

A distanza di venti anni dalla sua scoperta l’AIDS risulta presente in tutto il mondo; tuttavia il maggior numero di malati si registra nei paesi più poveri, come quelli dell’Africa subsahariana. In questa zona geografica si calcola che, nel 2004, più di 25,4 milioni di persone vivano con la malattia, ma a causa dell’alto costo dei farmaci viene curata solo una bassissima percentuale. In tutto il mondo si stima che ci siano circa 39 milioni di persone con l’infezione da HIV, di cui circa 2,1 milioni sono bambini.

 La trasmissione del virus avviene attraverso il sangue, oppure per via sessuale (attraverso lo sperma), o infine durante la gravidanza, il parto e l’allattamento al seno. Quindi il virus dell’HIV non si trasmette per via aerea, cioè con il respiro, né con la saliva; non si trasmette neppure toccando una persona che ha l’infezione.

È sufficiente effettuare un semplice prelievo di sangue per individuare gli anticorpi specifici del virus. Gli individui nel cui sangue è presente il virus dell’HIV sono detti sieropositivi. Gli anticorpi però compaiono solo dopo un periodo tra due e sei mesi dal contagio e rimangono nel sangue per tutta la vita. Esiste quindi un periodo detto finestra, che va dal momento del contagio alla comparsa degli anticorpi, durante il quale il virus è presente, ma il test risulta ancora negativo. In questo ‘periodo finestra’ l’individuo può inconsapevolmente infettare altre persone se non utilizza precauzioni..

Una volta l’infezione da HIV era definita acuta a evoluzione fatale, cioè il malato era destinato a morire in poco tempo. I farmaci a disposizione erano infatti solo due o tre e in molti casi risultavano inefficaci. La ricerca scientifica ha portato all’individuazione di  nuovi farmaci, potenti ed efficaci. Questi sono in grado di bloccare la moltiplicazione del virus, ma non di eliminarlo e quindi hanno trasformato l’infezione da HIV da acuta a cronica. La cura per combattere il virus  consiste nell’assunzione contemporanea di più tipi di farmaci che attaccano il virus da più punti ma perché la cura sia efficace deve essere seguita meticolosamente.

Purtroppo questa cura è molto costosa e molti paesi poveri, che sono anche quelli in cui la malattia è più diffusa, non sono in grado di sostenerne i costi. D’altronde, fino a che in questi paesi la malattia non verrà arginata e curata, essa continuerà a diffondersi sempre di più. Per queste ragioni c’è attualmente una forte pressione sulle industrie che producono le medicine anti-AIDS perché i prezzi vengano drasticamente ridotti.

Molti studi e ricerche sono diretti alla scoperta di un vaccino terapeutico, che elimini il virus dal sangue di chi è già infettato, e di un vaccino preventivo che impedisca il contagio; ma si incontrano molte difficoltà dovute al fatto che il virus muta molto facilmente, cioè si trasforma adattandosi alle nuove condizioni.

Le condizioni che facilitano il contagio sono : l’uso di siringhe in comune con altri, oppure di oggetti che tagliano o pungono, come aghi, rasoi, forbicine; il ricorso ad agopuntura, mesoterapia, tatuaggi e piercing nel caso in cui gli aghi utilizzati non siano monouso (si usano cioè una sola volta e poi si gettano) o non siano stati sterilizzati; la frequentazione di numerosi partner occasionali; la presenza di lesioni a livello degli organi genitali.

Le maggiori probabilità di trasmissione si hanno quando i pazienti infetti da HIV non seguono la terapia, perché nel loro sangue o nelle secrezioni genitali è presente un virus con una maggiore carica virale.

Domanda: fino a quale data l’infezione da HIV era definita acuta e evoluzione fatale?

2 pensieri su “AIDS

  1. Questa la so bene, grazie purtroppo a un mio caro amico… Nel 1996 sono stati scoperti e messi sul mercato i farmaci antiretrovirali, che, presi quotidianamente e per tutta la vita, riescono a bloccare il virus e a impedire che si moltiplichi, riuscendo ad abbattere la carica virale dell’individuo fin verso allo zero. L’avvento di questi farmaci ha portato una vera rivoluzione perché fino allora non c’era modo di impedire che il virus si moltiplicasse e portasse alla morte. Il mio amico, che si era infettato da giovane nei primi anni ’80, ha visto morire quasi tutti i suoi amici che si erano infettati contemporaneamente a lui. Chi come lui ha avuto la fortuna di resistere fino al 1996 ce l’ha fatta.
    Purtroppo c’è il rovescio della medaglia: il fatto che oggi ci siano questi farmaci fa sì che in molti prendano sottogamba il rischio di prendersi l’hiv, non considerandolo più un pericolo mortale ma una “semplice” malattia cronica ed esponendosi quindi a rapporti a rischio senza proteggere se stessi e gli altri. Costoro non considerano che assumere per tutta la vita e quotidianamente un mix di farmaci comunque pesanti e con effetti collaterali non è uno scherzo, considerando che la cosa può essere evitata.

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