I litigi dei bambini

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I bambini litigano spesso: per il possesso di un gioco, per ricevere l’attenzione dell’adulto, per dominare la situazione, per noia, per frustrazione, gelosia, ecc…
Di fronte ad un bambino che litiga si ritengono i genitori non adeguati ma litigare è un comportamento normale. I bambini per loro natura sono oppositivi, spesso in conflitto con coetanei, adulti o fratelli.

A rendere il litigio una opportunità di crescita, dipende soprattutto dall’atteggiamento dei genitori/adulti. In linea generale, in ogni tipo di convivenza è prevista una certa dose di conflitto, e ognuno di noi in base alla propria esperienza vive o ha vissuto diversi momenti di tensione e conflitto.

Ai bambini non si permette di litigare e alle prime avvisaglie di un conflitto, l’adulto-giudice individua subito il colpevole per sgridarlo, in quanto non è ritenuto in grado di poter stare serenamente con gli altri e di rispettare le regole della convivenza.

La cosa importante invece, è poter aiutare i bambini a gestire in modo adeguato i loro conflitti. L’adulto non dovrebbe concentrarsi su come risolvere la situazione. Il “problema” è dei bambini.

I bambini hanno il diritto di litigare e consentirgli di fare anche questo tipo di esperienza, gli sarà utile da adulti nel riconoscere la differenza fra la violenza e la legittima necessità di esprimere le proprie opinioni. Se i bambini imparano a gestire al meglio i loro litigi, saranno in grado da adulti di esporre chiaramente le ragioni alla base dei conflitti e potranno così affrontare in maniera costruttiva le loro eventuali problematiche relazionali.

Una sana litigata, aiuta i bambini a riconoscere se stessi e gli altri, a scoprire i propri limiti, a gestire le proprie forze e a valutare quelle degli altri. Imparano a riconoscere i propri difetti. Capiscono che si può sbagliare e a riconoscere che da un errore si può imparare molto.

Prima di una certa età non si può parlare di atti violenti così come li intendono e percepiscono gli adulti. A metterci in allarme, di solito, è la manifestazione di atti fisici che caratterizzano i conflitti dei bambini. Ma l’uso della forza fisica, serve solo per compensare la difficoltà nel verbalizzare ed esprimere le proprie emozioni e ragioni.

Spesso i litigi tra bambini sono scene veloci e spesso i contendenti si riconciliano in breve tempo. I bambini non portano rancore o sentimenti di vendetta, come invece sono presenti negli adulti. Teniamo sempre a mente che i bambini hanno una capacità innata di fare la pace.

Domanda: prima di quale età non si può parlare di atti violenti da parte dei bambini?

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