Mehran Karimi Nasseri

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La storia più celebre di persone che hanno vissuto lungo tempo in aeroporto è quella dell’iraniano Mehran Karimi Nasseri che visse all’aeroporto “Charles de Gaulle” di Parigi per 18 anni dopo l’espulsione dal suo paese. L’uomo, nato nel 1942, era stato privato della cittadinanza dell’Iran e cacciato dal paese a 35 anni per essersi opposto allo Scià, l’autoritario leader alleato dell’Occidente prima della Rivoluzione islamica del 1979.

Venne accolto in Belgio poi si spostò illegalmente in Francia dove fu fermato dalla polizia di frontiera a Parigi, in aeroporto, sprovvisto del passaporto  e anche del documento che lo dichiarava un rifugiato politico, mentre stava per andare in Inghilterra. Nasseri si stabilì su una panchina con le poche cose che possedeva, nell’area commerciale del Terminal 1 del “Charles de Gaulle” nell’agosto del 1988. Ci rimase fino al luglio 2006, anche perché né il Belgio, né la Francia, né il Regno Unito volevano prendersi a cuore la sua vicenda.

Le autorità gli permisero di lasciare l’aeroporto al termine di una battaglia legale durata dieci anni e portata avanti da un avvocato che si era interessato a lui. Poi una casa di produzione statunitense  gli pagò circa 300 mila dollari in diritti per usare la sua storia in un film.

Nasseri però continuò a dormire in aeroporto che lasciò con l’aiuto della Croce Rossa francese, a causa di una malattia che non venne mai chiarita e che lo costrinse a un ricovero ospedaliero di qualche settimana. Ma Nasseri, che durante la sua permanenza in aeroporto aveva cambiato il proprio nome in “Sir, Alfred” (la virgola non è un refuso), riuscì poi a scomparire. Nel 2008 venne fuori che viveva in una struttura per senzatetto di Parigi ma da allora  se ne sono perse le tracce.

Domanda: come si chiama il film che narra la sua storia?

5 pensieri su “Mehran Karimi Nasseri

  1. Sì, questo film racconta proprio la sua storia.Nasseri, che probabilmente era figlio di una infermiera europea che lavorava con suo padre medico, era laureato in psicologia ma negli ultimi anni di permanenza in areoporto dava segnali di squilibrio. In effetti.. …

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  2. Come in tutti i film ci sono cambiamenti sostanziali ma il fatto che gli abbiano pagato i diritti dice che il grosso della vicenda si è ispirato alla sua storia. Visse tutti quegli anni in un uno dei più famosi areoporti europei. E’ un esempio di come la burocrazia e la voglia di non creare precedenti creano episodi di disumanità.

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