Il Tesoro di San Gennaro

 

Il  19 settembre a Napoli si festeggia San Gennaro, il suo santo Patrono. Il Tesoro di San Gennaro  è una delle collezioni più ricche del mondo pari al tesoro della Corona d’Inghilterra e al Tesoro dello zar di Russia.

Vescovo di Benevento, Gennaro fu decapitato durante le persecuzioni dell’imperatore Diocleziano e il suo corpo fu sepolto nelle catacombe di Capodimonte e, dopo varie vicissitudini, fu portato nel Duomo di Napoli nel  1497. Il re Carlo II d’Angiò fece realizzare il busto d’oro e argento che custodisce le ossa del cranio e la teca d’argento per conservare le ampolline col sangue.

Nei secoli opere magnifiche e uniche hanno arricchito l’inestimabile tesoro del Santo che e ora è esposto  in un apposito e bellissimo museo di fianco al Duomo. Documenti antichi, ori e gioielli, oggetti preziosi e argenti, dipinti: tutto di incalcolabile valore, che nel corso dei secoli, re, papi, uomini famosi o persone comuni hanno donato per devozione al Santo.

“Gli Argenti” sono una collezione unica al mondo raccolta dal 1305 sino ai giorni nostri e  magnifici sono i busti del Santo tra cui quello che viene esposto sull’altare maggiore della Cappella in oro e argento con incastonate pietre preziose e smalti. Vi sono anche i busti d’argento dei santi compatroni che accompagnavano la processione di San Gennaro e lo splendido reliquario del sangue donato dal d’Angiò nel 1305 e che ancora oggi trasporta le ampolle del sangue durante la processione.

Assieme ai busti ci sono calici, cestelli, candelabri, piatti, ostensori e altri oggetti raccolti per oltre sette secoli, realizzati da maestri altamente qualificati . Si  possono ammirare anche  i dipinti, di enorme valore, di Massimo Stanzione, di Dominichino e di Luca Giordano.

Vi sono anche leggendari gioielli: undici straordinarie meraviglie fra i quali il collare di San Gennaro realizzato tra il 1679 e il 1879 : tredici grosse maglie di oro massiccio tutte lavorate, che contengono gioielli, pietre preziose spille e croci donate da quasi tutte le dinastie o le case nobili europee.

Si può ammirare la mitra per il busto di San Gennaro realizzata in oro e argento dorato e tempestata da ben 3894 pietre preziose, smeraldi, rubini e diamanti. E ancora uno splendido calice in oro zecchino lavorato a mano costato, nel 1849, ben 3000 ducati donato da papa Pio IX, esule in città durante i moti mazziniani a Roma.

Domanda: come si chiama l’organo di governo della Cappella del Tesoro di San Gennaro?

 

2 pensieri su “Il Tesoro di San Gennaro

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