III- Venere il pianeta gemello

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Nel sistema solare Venere è il secondo pianeta in ordine di distanza dal Sole. Ha una orbita quasi circolare e compie una rivoluzione in 224,7 giorni terresteri. Prende il nome dalla dea romana dell’amore e della bellezza e il suo simbolo astronomico è Venus symbol.svg: la rappresentazione stilizzata della mano di Venere  che sorregge uno specchio.

È il pianeta più luminoso dopo la Luna e per questo motivo è conosciuto fin dall’antichità. Venere è visibile soltanto poco prima dell’alba o poco dopo il tramonto e per questa ragione è  stato chiamato da popoli antichi la “Stella del Mattino” o la “Stella della Sera”.

E’ un pianeta terrestere definito il “pianeta gemello” dellaTerra perchè essi sono molto simili per dimensioni e massa anche se per altri aspetti sono molto differenti. Venere infatti possiede un’atmosfera costituita principalmente da anidride carbonica e la densità e la composizione dell’atmosfera creano un imponente effetto serra che rende Venere il pianeta più caldo del sistema solare.

Venere è avvolto da uno spesso strato di nubi altamente riflettenti, composte principalmente da acido solforico, che impediscono la visione in luce visibile della superficie dallo spazio.

La rotazione di Venere avviene secondo il moto retrogado cioè in senso orario, quindi al contrario di come avviene normalmente per la maggior parte degli altri pianeti del sistema solare. La rotazione è molto lenta, infatti un giorno dura circa 243 giorni terrestri, superiore al periodo di rivoluzione attorno al Sole.

Alcune ipotesi sostengono che la causa sia da ricercarsi nell’impatto avvenuto con un asteroide di dimensioni ragguardevoli.Si è scoperto inoltre che la rotazione di Venere sta ulteriormente rallentando.

A causa della rotazione retrograda il moto apparente del Sole è opposto a quello terrestre, quindi chi si trovasse su Venere vedrebbe l’alba a ovest e il tramonto a est. Poiché il pianeta impiega 225 giorni terrestri per compiere un’intera rivoluzione attorno al Sole su Venere il giorno è più lungo dell’anno.

Le condizioni sulla superficie venusiana sono molto differenti da quelle terrestri a causa della spessa atmosfera di anidride carbonica, la più densa tra tutti i pianeti terrestri. l’atmosfera di Venere, infatti, è costituita per il 96,5% da anidride carbonica mentre il restante 3,5% è composto soprattutto da azoto.

È proprio l’anidride carbonica ad aver generato un potentissimo effetto serra, a causa del quale il pianeta è divenuto così caldo che si ritiene che gli antichi oceani di Venere siano evaporati, lasciando una asciutta superficie desertica con molte formazioni rocciose. Il vapore acqueo si è poi dissolto a causa dell’alta temperatura.

Il pianeta è inoltre ricoperto da un opaco strato di nuvole di acido solforico, altamente riflettenti, che insieme alle nubi dello strato inferiore impediscono la visione della superficie dallo spazio.

I fenomeni vulcanici sono molto estesi e lo zolfo nell’atmosfera dimostrerebbe, secondo alcuni esperti, l’esistenza di fenomeni vulcanici attivi però stranamente vi è assenza di tracce del passaggio di lava .

Considerando le sue condizioni estremamente ostili, una colonia sulla superficie di Venere è fuori portata con le attuali tecnologie e anche la sola esplorazione umana è più ardua rispetto a quelle sulla Luna e su Marte, anche perché Venere è stato meno studiato.

In superficie calore e pressione non hanno permesso a sonde spaziali di funzionare che per brevi periodi, ma non si conoscono bene nemmeno i dettagli del suo strato atmosferico situato a 50 chilometri d’altezza, dove la pressione atmosferica e la temperatura sono simili a quelle terrestri.

I Maya svilupparono  un calendario religioso basato in parte sui movimenti  di Venere e si basavano sulle sue fasi per valutare il tempo propizio per le guerre. L’astrologia occidentale  pensava invece che potesse influenzare la sfera dell’amore.

Domanda : Venere che cosa permetteva di fare per gli aborigeni australiani?

6 pensieri su “III- Venere il pianeta gemello

  1. Ecco una domanda a cui è difficile rispondere anche con l’aiuto dello “oracolo” google. Vediamo se m’ha aiutato: gli aborigeni cacciavano al mattino prima dell’alba, visto che a quell’ora il pianeta è ben visibile lo utilizzavano per orientarsi.
    Comunque la ricerca m’ha fatto trovare un’altra cosa, tra le tante, di cui sono completamente ignorante. Prova a vedere questo link meritorio di un articolo.
    https://it.wikipedia.org/wiki/Primo_viaggio_di_James_Cook
    Buona domenica.

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  2. Gli aborigeni australiani stranamente non si orientavano con le stelle o i corpi celesti.Si radunavano per aspettare la comparsa di Venere perchè, per la loro tradizione, il pianeta gli permetteva di comunicare con i loro morti.. Sì hai ragione fra le mille cose anche Cook si occupò di Venere.E’ una idea,appena possibile farò un articolo! Buona domenica anche a te tanto più che oggi c’è il sole!!!

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